Dybala e Insigne accendono Juve-Napoli

27 Settembre 2018

La capolista e l’inseguitrice vincono agevolmente: brillano l’argentino e il partenopeo in attesa dello scontro diretto di sabato

TORINO. Il 2-0 del Bologna sulla Roma aveva messo in guardia Allegri e forse illuso Pippo Inzaghi che all'Allianz Stadium potesse finire diversamente dalla scontata vittoria della Juventus. Invece, non ci sono stati brividi: i bianconeri hanno messo al sicuro i 3 punti - e mantenuto il +3 sul Napoli - in poco più di un quarto d'ora, anche se Crisiano Ronaldo è rimasto a secco per la quinta volta (tra campionato e Champions). Nel tabellino dei marcatori però è ricomparso Paulo Dybala e si è confermato Blaise Matuidi, che già quest'anno era andato a segno a Parma. L'ultimo test prima dello scontro diretto di sabato (ore 18) con il Napoli è stato passato a pieni voti e si è avuta un'altra conferma che CR7 non condiziona il gioco dei bianconeri. E Dybala ha confermato di dare più imprevedibilità al gioco della Juve, con il suo movimento tra le linee avversarie. Il Bologna, dopo un buon inizio, è rimasto alla finestra: troppo fragile nel confronto a centrocampo, alla fine ha dovuto accontentasi di limitare i danni e comunque di fare il possibile per contenere i bianconeri. Inutile la mossa di Inzaghi di cambiare l'attacco, cambiando Falcinelli e Destro con Okwonwo e Santander. Dybala ha ritrovato il gol perduto, alla sua seconda gara consecutiva da titolare: ha dovuto aspettare solo 12', per la gioia della prima rete stagionale, con un'acrobazia che gli ha permesso di spedire in rete il pallone respinto da Skorupski a Matuidi. Il raddoppio è arrivato 5' dopo con un assist di Ronaldo e un tocco geometrico di Matuidi sotto la traversa. E il Bologna, che erano partito senza paure, si è rintanato, in difficoltà contro la solidità del centrocampo bianconero e ai movimenti degli attaccanti di Allegri. Si è rivisto, dopo tanti errori al 35' con un sinistro di Falcinelli che non ha trovato l'effetto per il tiro a giro alla destra di Perin. In un secondo tempo al piccolo trotto, rovesciata di Destro senza convinzione (8'), gran tiro di Cancelo schiaffeggiato in angolo da Skorupski (15'); a metà tempo Inzaghi ha giocato le ultime carte: fuori nello stesso momento Falcinelli e Destro, dentro Okwonkwo e Santader. Non ne ha tratto grandi vantaggi e la Juve ha sfiorato più volte il terzo gol, più che CR7 ci è andato vicino Eme Can, ma Skorupski gli ha chiuso due volte la porta. Settima vittoria consecutiva a inizio stagione per i bianconeri tra campionato e Champions per i bianconeri: non accadeva dal 1930-31.
«Il gol può ridarmi la fiducia che avevo», ha detto Paulo Dybala a fine gara, «lavoro per dare il meglio alla squadra, non avevo fatto brutte partite. Giusto chiedere di più. È chiaro che i tifosi quando vedono che un calciatore forte abbassa il livello, chiedono di più».