E anche i pro adottano sul web la sicurezza

Il Giro oggi sbarca a Catanzaro. A pochi chilometri di distanza da dove si raduneranno i campioni del pedale c’è quella strada in cui, ormai quasi sei anni fa, otto cicloamatori furono falciati e...
Il Giro oggi sbarca a Catanzaro. A pochi chilometri di distanza da dove si raduneranno i campioni del pedale c’è quella strada in cui, ormai quasi sei anni fa, otto cicloamatori furono falciati e uccisi dall’auto guidata da un marocchino che guidava senza patente e ubriaco. Due anni dopo, al Giro 2013, corsa passò su quella strada rendendo omaggio con un traguardo volante alle vittime.
Ecco, con il Giro che torna in Calabria, la questione sicurezza sulle strade non può che tornare d’attualità. Perché da settimane sui social network anche i professionisti del pedale stanno prendendo a cuore la campagna di sensibilizzazione promossa dall’Associazione italiana corridori guidata dall’ex pro Cristian Salvato. L’obiettivo è quello di far inserire nel codice della strada un cartello che inviti gli automobilisti a rispettare la distanza di almeno un metro e mezzo quando affianca un ciclista. Il cartello stradale da anni è previsto, tra l’altro, nel codice stradale spagnolo. Qui ancora no.
Un appello alla politica? Il presidente dell’Assocorridori preferisce la strada della gente. Quel segnale stradale sui social sta diventando “virale” - spiega - puntiamo a creare un movimento d’opinione atto a sensibilizzare chi di dovere sulla questione. Chiediamo in primo luogo ai ciclisti di rispettare il codice della strada, ma anche agli automobilisti di rispettare chi va in bici». E Salvato, in questi giorni al seguito della carovana in Olanda, invita a prendere esempio dai paesi del nord «dove - dice - le piste ciclabili non sono marciapiedi trasformati in ciclabili come in Italia, ma una reale zona protetta per chi va in bici, rispettato dagli automobilisti che persino danno la precedenza ai mezzi a pedali». (a.s.)
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