E il figlio litiga con l’arbitro di Chieti

La sua squadra perde 6-0: «Uno scandalo, è un tifoso della Juve o neroverde»
ROMA. «Sapevo che avremmo perso ancor prima di giocare, mi chiedo se l'arbitro fosse tifoso del Chieti o della Juventus». Lo ha dichiarato ironicamente Karel Zeman, allenatore come il padre Zdenek, dopo la gara che il suo Selargius ha perso 6-0 contro la Lupa Castelli Romani nel campionato di serie D. E il fatto che a dirigere l’incontro fosse stato l’arbitro Francesco Di Paolo di Chieti sono subito venute in mente reminescenze di rivalità abruzzesi, quando il padre di Karel allenava il Pescara e non era ben visto dai tifosi del Chieti.
«Sapevo che avremmo perso ancor prima di giocare perché quando mi sono presentato il direttore di gara mi ha sorriso ed in maniera irridente mi ha chiesto se fossi il figlio di Zdenek, sorridendo subito dopo», sono le frasi di Zeman jr riprese e subito diffuse da gazzetta.it. «Me lo sarei dovuto aspettare, come mi dovrò aspettare trattamenti del genere in altre partite», aggiunge l’allenatore del Selargius ricordando quanto avvenuto poco prima in campo: «Quella a cui ho assistito non è stata una partita ma una farsa. D'accordo che meritavamo la sconfitta ma questa è stata una buffonata. Il rigore negato sul 2-0 è stato clamoroso, poi, nel secondo tempo, me ne sono andato (al 12') dopo aver visto convalidare un gol in solare fuorigioco. Ed anche un altro gol degli avversari era in fuorigioco. Ripeto, mi ero ripromesso di non andare in panchina nella ripresa, e lì ho sbagliato, perché non sarei proprio dovuto rientrare. Invece ho visto l'ennesimo scandalo (il 4-0 in fuorigioco) e sono uscito dal campo».
Rivalità abruzzesi? Una domanda che rimbalza sul web.
Certo è che il direttore di gara Francesco Di Paolo è di Chieti, una storica rivale del Pescara riportato in serie A da Zeman padre. «Se vi ricordate successe qualcosa di spiacevole e ci fu anche un'interrogazione parlamentare a riguardo», rammenta Zeman jr. Cioé una frase che il sindaco di Chieti, Di Primio, disse in diretta televisiva, un commento poco piacevole sull’etnia di Zdenek sr in occasione del premio Prisco («non lo consegno a un mezzo rom come lui»).

