E il presidente Bolami contesta l’arbitraggio

Fine partita infuocato. Favo parla di episodi sfavorevoli: paghiamo caro per le nostre disattenzioni
VASTO. Nel dopo partita la tensione si taglia a fette. Prima dell'arrivo in sala stampa di Massimiliano Favo, il presidente Franco Bolami non regge l'adrenalina e attacca senza mezzi termini la terna arbitrale. Non è la prima volta che accade quest'anno, soprattutto all'Aragona.
«Una direzione che ci ha enormemente danneggiato» dice il presidente «sia per quanto riguarda il rigore assegnato ai nostri avversari, nel convulso finale, sia per tutta una serie di provvedimenti nel corso dei 90’ minuti di gioco. Oggi non meritavamo di perdere. Loro non hanno quasi mai tirato in porta. Noi, invece, oltre ad aver preso una traversa meritavamo sicuramente di più».
Fin qui il presidente. Sta di fatto che, al netto delle decisioni arbitrali, su cui sarebbe stucchevole soffermarsi più di tanto, sta di fatto che questa Vastese è solo una brutta copia di quella del girone di andata. E la cosa si sta ripetendo da almeno tre mesi, dal pari di Agnone, prima della sosta natalizia. Favo parla di episodi che hanno fatto pendere l'ago della bilancia dalla parte dei romagnoli. «Purtroppo» osserva il tecnico «paghiamo a caro prezzo anche la minima disattenzione difensiva e, gioco forza, siamo costretti a giocare in salita. È successo contro il Campobasso e contro il Pineto e si è ripetuto oggi. Purtroppo, c'è poco da fare. Dobbiamo solo pensare a lavorare con il chiaro intento di tornare a fare punti. A cominciare da domenica prossima, a Jesi».
Dalla parte opposta, il tecnico del Romagna Centro Simone Muccioli si tiene stretti i tre punti. «Abbiamo giocato una buona partita, siamo andati in sofferenza solo per una ventina di minuti nel corso della ripresa. Per noi è una vittoria importante. Dite che il pari sarebbe stato un risultato più equo? Non lo so. Secondo me i rigori c'erano entrambi, sia quello assegnato alla Vastese che quello dato a noi. Non parlerei di risultato bugiardo».
A fine partita, società tecnico e giocatori vastesi sono stati contestati dal pubblico dell'Aragona. Fischi che non hanno risparmiato nessuno. Il girone di andata e i sogni di promozione sembrano lontani anni luce. Ecco perché tanto nervosismo: domenica scorsa, l'espulsione di Allocca con le conseguenti tre giornate di squalifica. Oggi quella di Galizia, addirittura dalla panchina dopo essere stato sostituito. Chiaro che così non si va da nessuna parte. (g.q.)
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