E in campo rispunta la macchina “spara palloni”

11 Luglio 2014

La giornata tipo dei biancazzurri tra lavoro, ping pong e televisione. Domenica il paese si aprirà ai tifosi

PIZZOFERRATO. Anche nella Valle del Sole c’è bisogno dell’ombrello. Se n’è accorto il Pescara, che ieri a Pizzoferrato ha fatto i conti con una giornata a tratti tipicamente autunnale a causa di temperature in ribasso e pioggia. Poco male, perché soprattutto di pomeriggio le condizioni atmosferiche sono quasi sempre ininfluenti. L’innovativa metodologia di allenamento introdotta da Marco Baroni per il pre-ritiro, infatti, prevede tre sedute di allenamento al giorno. Se al mattino si lavora esclusivamente sul campo di gioco situato a 200 metri dalla struttura (e che gli atleti raggiungono a piedi), nel pomeriggio i calciatori passano prima per la palestra (ma in alcuni casi tornano sul campo) e poi per la piscina, tutto all’interno della struttura di proprietà del Delberg Palace. Un complesso che le società di calcio professionistiche hanno “scoperto” soltanto quest’anno: nonostante la disdetta della Salernitana (Lega Pro), che ha rinunciato per le ridotte dimensioni del campo di calcio, tra la fine di luglio e Ferragosto raggiungeranno la Valle del Sole anche la Neapolis (serie D) ed il Bari (serie B).

Un “battesimo calcistico” positivo, come sostiene il sindaco di Pizzoferrato Palmerino Fagnilli: «Abbiamo accolto il Pescara con la banda, e dal giorno seguente in paese tutti fischiettano l’inno ufficiale della società, così come avviene il giorno dopo la serata finale del festival di Sanremo…», le parole del primo cittadino, che sfoggia un cappellino donatogli dai dirigenti del club abruzzese. Domenica è in programma la “scampagnata biancazzurra”: i tifosi del Pescara potranno raggiungere Pizzoferrato prenotando un posto sugli autobus che partiranno alle ore 8 dall’antistadio “Flacco” di Via Pepe per raggiungere il paese situato nella Comunità Montana del Medio Sangro ed assistere all’amichevole dei ragazzi di Baroni contro la squadra locale che milita in Terza categoria. Ad accogliere gli sportivi pescaresi ci saranno tre gagliardetti della società che campeggiano in bella mostra all’ingresso del paese insieme ad uno striscione di benvenuto. Se gli sportivi potranno girare liberamente nel piccolo centro di 1.200 abitanti, i calciatori non possono fare altro che pensare al lavoro, essendo la struttura che li ospita distante cinque chilometri dal centro abitato. La giornata tipo inizia con la colazione (entro le 8.30), prosegue sul campo (ore 9.30-11.30) e, dopo pranzo, continua tra palestra (o nuovamente campo) e piscina (ore 16.30-19). Dopo cena, a disposizione della squadra ci sono un tavolo da biliardo ed un tavolo da ping-pong, oltre che un televisore dove la rosa ha assistito alle semifinali del Mondiale.

Il 7-1 della Germania ai danni del Brasile ha destato stupore, sentimento condiviso dai biancazzurri, mentre non tutti hanno resistito oltre il novantesimo minuto di Argentina-Olanda: ad una certa ora prevale la stanchezza ed è meglio ritirarsi in camera per recuperare le energie spese durante la giornata. Sul campo Baroni ed il suo staff fanno lavorare la squadra soprattutto con il pallone. I portieri sudano a parte, agli ordini del preparatore Max Marini il cui ritorno è coinciso con quello della macchina “spara palloni”, che ha già raggiunto il campo di Pizzoferrato per tenere “sotto tiro” gli estremi difensori del Pescara. Il programma stilato dallo staff tecnico non subirà sostanziali variazioni fino a mercoledì, quando la squadra, dopo allenamento e pranzo, lascerà Pizzoferrato per rientrare a Pescara e volare verso Bergamo per raggiungere in tarda serata Boario. (m.s.)