E’ sfida tra (ex) amici per governare il volley

19 Gennaio 2017

Il presidente uscente Di Camillo contro Bisignani: 81 società alle urne

PESCARA. Divisi al voto. Divisi da una rete, come se fosse un campo di pallavolo in cui si confrontano due progetti: uno portato avanti dal presidente uscente Fabio Di Camillo, 60 anni, pescarese, e l'altro da Gianni Bisignani, ortonese, presidente uscente del comitato Chieti-Pescara. Il volley abruzzese sceglierà domenica 12 febbraio il suo leader per il prossimo quadriennio olimpico. Si voterà a Chieti al Foro Boario, nei locali della Camera di commercio. Il termine ultimo per la presentazione dei candidati è domani alle ore 12, la documentazione dovrà essere recapitata al comitato regionale, a Chieti. Quello che per decenni è stato un mondo gestito da Alberto Pesce, oggi è terreno di sfida tra due (ex?) amici che un paio di anni fa hanno sostenuto il voto di sfiducia a Pesce. «Siamo grandi amici», racconta oggi Fabio Di Camillo, «anche Gianni aveva ispirato il vento di rinnovamento due anni fa. Poi, però, dopo qualche mese si è registrata una rottura programmatica. Non gli andava più bene niente di quello che facevamo. E il dal gennaio del 2016 ho ufficializzato questa rottura, manifestando l'idea di ricandidarmi per il prossimo mandato. Diciamo che la divergenza con Gianni è progettuale, non personale». Sì, perché i due amici si erano promessi una sorta di staffetta, a suo tempo: due anni Di Camillo alla presidenza regionale e poi sarebbe subentrato Bisignani. Ma le strade si sono divise prima. E mentre Di Camillo ha già annunciato la squadra di candidati consiglieri, Gianni Bisignani ha dato appuntamento a domani. «Preferisco parlare dopo», ha detto il dirigente ortonese.

Di Camillo è stato eletto il 20 settembre del 2014 con un comitato regionale così composto: Vincenzo Tammaro di Francavilla, Marco Zulli di Francavilla, Lucio Patullo di Miglianico, Peppe Cosenza dell'Aquila, Luciano Gasparroni di Pescara e Luciano Allegrino di Lanciano. Che ha lasciato un anno fa. Oggi Di Camillo presenta la seguente squadra: Aniello Papa di Altino, Alberto Valente di Ortona, Maria Leone dell'Aquila, Carlo Marini di Pineto, Roberto Esposito di Alba Adriatica e Marco Zulli di Francavilla. Molte le novità. «Il mio progetto», ha spiegato Fabio Di Camillo, «è articolato in 15 punti e punta a un rinnovamento sostanziale della pallavolo abruzzese. Abbiamo riconquistato considerazione nell'ambito del movimento nazionale e non solo. Diciamo no ai corsi fantasma, no agli organici gonfiati. Vogliamo qualità a tutti i livelli. E per questo motivo sono fondamentali i corsi di formazione per dirigenti e allenatori. Ultimamente ne abbiamo fatti per marketing e fisco, ad esempio. Bisogna insistere su questa strada».

Infine, una promessa: «Ho 60 anni, eventualmente non sarò eterno alla guida della Fipav Abruzzo».

Elezioni regionali e non solo. La spaccatura si registra anche per il rinnovo dei comitati territoriali. La pallavolo aveva quattro comitati provinciali in riferimento ad altrettanti capoluoghi. Da alcuni anni non è più così. Impossibile reggere certe strutture federali per la pallavolo. E così c'è stata una fusione, tra Chieti e Pescara e tra L'Aquila e Teramo. E sono sorti due comitati interprovinciali. E prima che per il regionale si voterà per rinnovare le cariche delle strutture territoriali. Il 29 gennaio alla sede del Coni a Teramo si sfideranno Peppe Cosenza dell'Aquila e Capasso di Roseto; il 5 gennaio al Theate Center di Chieti sarà la volta di Mattia Di Gregorio di Pescara e Sergio Lattanzio di Chieti. Nei comitati interprovinciali (si eleggeranno sei consiglieri a Chieti-Pescara e quattro a Teramo-L'Aquila) la stessa spaccatura del regionale. I candidati, infatti, da quel che è dato sapere, fanno riferimento uno a Di Camillo e l’altro a Bisignani. Scontro totale con 81 società alle urne che metteranno sul tavolo un pacchetto di 474 voti. Ogni società avrà un pacchetto di voti in base all'anzianità e al numero dei campionati che svolgono. Sono giorni di campagna elettorale: Di Camillo si sarebbe assicurato il sostegno delle migliori espressioni, dalla Sieco Impavida (serie A2 maschile) all'Altino (B1 femminile), ma Bisignani ha governato il bacino Chieti-Pescara dove c'è il maggior numero di società e di voti. Dal regionale al nazionale: anche qui la pallavolo è spaccata. Il presidente uscente Carlo Magri sarà sfidato da Bruno Cattaneo che è stato il suo vice. Potrebbe esserci un terzo candidato, ma più per una questione tecnica (servirebbe ad abbassate il quorum) che per una reale ambizione del terzo incomodo. Da quanto si è appreso Di Camillo farebbe riferimento a Magri e Bisignani a Cattaneo. E così dall'interprovinciale al nazionale ci sarebbe una catena di duelli con un unico filo conduttore.

@roccocoletti1

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