E stasera per la Juve c’è la trappola Genoa

22 Gennaio 2018

Bianconeri condannati a vincere per tornare a meno 1 dal Napoli, nonostante le assenze e i carichi di lavoro da smaltire

TORINO. Dopo la sosta, Allegri vede una ripresa ricca di incognite per la Juventus, scivolata nuovamente a -4 dopo la vittoria del Napoli a Bergamo con l'Atalanta. I precedenti allarmano: dopo gli stop - ricorda il tecnico bianconero - la Juventus ha avuto «due sconfitte, una con la Lazio e una con la Sampdoria». E anche i carichi di lavoro accumulati nell'ultima settimana impensieriscono la vigilia. «Sarà fondamentale portare a casa la vittoria, anche se ci sarà da soffrire» è il pensiero dell'allenatore, che attende il recupero di Buffon («la prossima settimana tornerà a disposizione e sarà nuovamente titolare»), ma deve rinunciare ancora una volta a Dybala, Cuadrado, Howedes e Marchisio. All'Allianz, questa sera (ore 20,45), arriva un Genoa rinvigorito dal cambio di allenatore: «Difende bene», prosegue Allegri, «e nelle ultime quattro partite non ha subito gol, a parte con noi in Coppa Italia. Inoltre ha giocatori di qualità e nelle palle inattive sono molto bravi». I dubbi di formazione, assenti a parte, riguardano il recuperato De Sciglio, in ballottaggio con Lichtsteiner e Barzagli per il ruolo di terzino destro, e la trequarti, con Douglas Costa in corsa con Bernardeschi per una maglia. Partita importante anche se non fondamentale per la corsa scudetto, visto anche il successo del Napoli con l'Atalanta: «Per vincere sappiamo che dobbiamo fare grandissime cose, noi abbiamo due punti in più dello scorso anno ma siamo dietro ai partenopei, che hanno girato a 51». Nessuna recriminazione, «stiamo facendo un cammino importante», ma complimenti all'avversaria «che si sta comportando da lepre» anche se il cammino è ancora lungo: «Mancano 18 partite, ci vuole molta calma, ad aprile ci saranno gli scontri diretti e noi dobbiamo arrivarci nelle migliori condizioni, visto che il Napoli ha qualità e caratteristiche per vincere il campionato».
Sperando nel ritorno al gol di Higuain, la cui esultanza non si ammira da 527' di gioco: «Questione di momenti, è da tre-quattro partite che non segna. Ha segnato in Coppa Italia quando è entrato e magari domani (stasera, ndc) si ripete».