E sui social rivolta dei tifosi interisti: «Campionato falsato»

1 Marzo 2020

MILANO. L'annuncio della Lega Serie A del rinvio di cinque partite, tra cui il match scudetto Juve-Inter (ma anche Milan-Genoa), arriva come una doccia fredda lasciando tutti sbigottiti. Un...

MILANO. L'annuncio della Lega Serie A del rinvio di cinque partite, tra cui il match scudetto Juve-Inter (ma anche Milan-Genoa), arriva come una doccia fredda lasciando tutti sbigottiti. Un provvedimento che sorprende e che complica il finale di stagione dell'Inter, incrementando tra i tifosi sospetti e dubbi sulla validità del campionato. Il primo a esprimere più di una perplessità verso il rinvio è l'amministratore delegato dell'Inter Beppe Marotta: «Il calendario è compresso di impegni, bisogna adottare un criterio univoco e armonioso». Marotta avvisa, il provvedimento non può valere solo per questo turno che ha il derby d'Italia come partita di cartello. Allo stesso tempo però il problema è il calendario congestionato di impegni. Perché l'Inter, se dovesse arrivare in finale di Europa League e in finale di Coppa Italia, rischierebbe di giocare 9 partite in 25 giorni; la Juve otto in poco meno di un mese. E resta da chiarire la data del recupero della sfida contro la Sampdoria di domenica scorsa. La finale di coppa Italia è stata posticipata al 20 maggio, non potrà disputarsi all'Olimpico e potrebbe essere scelto quindi San Siro. Così facendo l'unica data utile per il recupero della gara contro i blucerchiati rischia di essere quella del 30 maggio. Se Marotta si limita a mettere in guardia sul tutelare la regolarità del campionato, per i tifosi è già tutto compromesso. Su twitter l'hashtag #campionatofalsato e #fermiamostapagliacciata sono in tendenza. Molti si chiedono perché una gara di Uefa si giochi a porte chiuse il giovedì e la domenica non si possa disputare la serie A. Qualcuno si domanda perché la serie B sia regolarmente in campo proprio nelle zone toccate dall'emergenza del coronavirus. Gran parte dei tifosi nerazzurri affermano che la decisione della Lega Serie A sia il risultato del pressing della Juventus. Anche tifosi eccellenti come Enrico Mentana e Ignazio La Russa dicono la loro: il giornalista definisce il tutto «una situazione senza precedenti», mentre il vicepresidente del senato non ha mezzi termini: «È una vergogna». In controtendenza Pioli, invece, è soddisfatto del rinvio: «Il calcio è con i tifosi, è entusiasmo, passione, emozione, quindi a porte chiuse non c'è. Io sono contento che non si giochi, si poteva decidere prima però».