E Valentino Rossi va a caccia di Marc Marquez

La carica del 36enne portacolori della Yamaha: «Ho ancora più voglia di vincere che in passato»
ROMA. Il 16 febbraio Valentino Rossi compirà 36 anni, venti dei quali passati nel motomondiale. Una carriera invidiabile che conta risultati da leggenda vivente dello sport della moto, con nove mondiali vinti in tutte le classi, 108 vittorie e 196 podi. Davanti a Rossi, per numero di titoli vinti, quindici, c'è solo Giacomo Agostini, uno stimolo in più per il campione di Tavullia che non ha perso un filo di grinta rispetto al primo giorno. «Ho ancora più voglia di vincere. È tanto tempo che corro, e rimarrò finchè potrò essere al top», ha detto un Rossi dagli occhi brillanti a fianco della nuova Yamaha M1, presentata ieri a Madrid, con la quale vuole essere protagonista nella prossima stagione insieme con il compagno di squadra, Jorge Lorenzo. «Il mio obiettivo è quello di lottare nei primi tre. Per pensare di vincere il mondiale dovrei fare un ulteriore step di miglioramento, per essere sempre al livello di Marquez e Lorenzo in tutta la stagione», ha spiegato ancora il Dottore. Nel suo mirino c'è un uomo solo: Marc Marquez. Il pilota che ha dominato le ultime due stagioni della MotoGP non è sottovalutato nel quartier generale della Movistar (colosso spagnolo delle tlc) dove si è svolta la presentazione del Team Yamaha per il 2015. I due piloti della casa dei tre diapason dovranno unire le forze se vorranno battere Marquez, il suo compagno Pedrosa e la Honda. «Io e Lorenzo siamo rivali in pista ma abbiamo il comune impegno di far migliorare la moto per essere sempre più competitivi e efficaci», ha detto Rossi, che l'anno scorso ha visto Marquez salire dieci volte di fila sul podio. La Yamaha, ha spiegato l'ingegnere capo della casa giapponese, Kouichi Tsuji, ha fatto molte modifiche e la nuova M1 è la risultante di tutti i suggerimenti che i piloti ci hanno dato durante lo scorso anno. «Abbiamo già provato dei prototipi», ha detto Rossi, «prima del test che faremo in Malesia la prossima settimana. Ma ancora non abbiamo guidato la versione 2015 definitiva della nostra M1 e per questo siamo tutti eccitati. Pensando alla stagione, sarà importante partire con il piede giusto. La prima gara in Qatar è ottima per noi. Quella pista è favorevole alla Yamaha, ma sono le prime tre gare ad essere importanti in ottica mondiale».

