Eccellenza, Teramo ipoteca i quarti di Coppa Italia

15 Febbraio 2024

Al debutto nella fase nazionale la squadra di Pomante espugna 0-2 il campo dell’Aurora Alto Casertano

VENAFRO. Il Teramo batte l’Aurora Alto Casertano e mette una seria ipoteca sul passaggio ai quarti di finale della fase nazionale della Coppa Italia riservata alle compagini di Eccellenza. Nella gara di ritorno che si giocherà allo stadio Bonolis mercoledì 28 febbraio, la squadra di Marco Pomante ripartirà dallo 0-2 conquistato ieri grazie alle reti siglate da Dos Santos e Rei.
Partita dai due volti con un primo tempo frizzante e scoppiettante e una ripresa in cui è accaduto ben poco fino ai due tentativi dei ragazzi di Cuccaro che hanno cercato invano di ridurre le distanze.
Si comincia con una combinazione Cipolletti-Ribeiro, il tiro deviato in angolo da Esposito. Su corner, all’8’ di Damiani, preciso colpo di testa di Dos Santos e palla in rete con Gennaro Esposito colpevole nella circostanza. L’Aurora avrebbe subito l’opportunità di pareggiare quando Iudicone non fischia un evidente fallo su Damiani, poi De Lucia cade in area teramana. Rigore che, però, D’Ovidio tira sul fondo dopo aver spiazzato Negro. I padroni di casa cercano il gol con Hafiane (16’, Negro è attento), De Lucia (17’) e Pisani (21’) ma la mira è imprecisa. Un altro tiro di Hafiane (27’) finisce altissimo. Al 28’ Simone Rei batte sullo scatto Bottiglieri, entra in area e con il sinistro fulmina sul proprio palo. Lo stesso Rei, al 37’, si fa 40 metri palla al piede in diagonale sparando fuori di poco. Due tiri alti di De Lucia (38’) e Mercado (41’) chiudono il primo tempo.
Nella ripresa Rei sfiora il tris in due occasioni (8’ e 9’) poi più nulla. L’Aurora si scontra con un muro di gomma mentre il Teramo controlla agevolmente la situazione. Nel finale i padroni di casa cercano di dimezzare lo svantaggio. Al 43’ Umberto Giaquinto serve Mema che, di piatto sinistro, manda sul fondo di pochissimo. Subito dopo (44’) il migliore dei biancorossi campani (che giocano nel campionato molisano), in maglia portafortuna celeste, cioè Hafiane, si accentra e spara un destro a giro che coglie in pieno l’incrocio dei pali facendo correre un lungo brivido a Negro.
Luigi Tirimbò
©RIPRODUZIONE RISERVATA.