Ecco Huntelaar il freddo «È adrenalina pura»

L’ex milanista e il rigore decisivo. Tibia rotta per Hector Moreno
Ci vuole coraggio e personalità. Caratteristiche che quando giocava nel Milan non gli venivano riconosciute. Ma Jan Klaas Huntelaar ha dimostrato di avere gli attributi. Probabilmente non conosce “La leva calcistica del 1968” di Francesco De Gregori ma non ha avuto paura di tirare un calcio di rigore pur sapendo che a tempo scaduto di un ottavo di finale ai campionati del mondo è anche da questi particolari che si giudica un calciatore.
E invece l’attaccante dello Schalke 04, pur in presenza di piedi ben più raffinati dei suoi non ha paura a prendersi la responsabilità di calciare il rigore che poteva decretare il passaggio ai quarti di finale. E lo fa affrontando un portiere come Ochoa che aveva dimostrato di aver stregato la porta anche qualche minuto prima con della parate miracolose.
Ma l’ex giocatore di Ajax, Real Madrid e Milan assorbe con freddezza i due minuti abbondanti di proteste, mette la palla sul dischetto, fissa negli occhi Ochoa, lo spedisce a destra e incrocia all’angolo. È il rigore perfetto e il centravanti che era entrato nella ripresa al posto di uno spento Van Persie va a sfogare tutta la sua rabbia agonistica prendendo a calci la bandierina.
«È adrenalina pura – ha detto a fine gara il giocatore della nazionale olandese – la droga migliore al mondo. Abbiamo ottenuto davvero qualcosa di fantastico. Siamo qui per vincere la Coppa. C’è sempre un sacco di pressione quando si sta per tirare un rigore, ma dopo che ho fatto gol è stato spettacolare».
Huntelaar ha ricevuto anche i complimenti di Miguel Herrera, il tecnico del Messico. «È un grande attaccante – ha detto – e soprattutto un vero uomo che non ha avuto paura di assumersi le sue responsabilità, non come altri giocatori che si sono visti in campo».
Herrera si scaglia però contro Arjen Robben e l’arbitro Pedro Proenca per il rigore che ha deciso l’ottavo di finale. Il direttore di gara ha punito il contatto tra l’attaccante e il difensore sudamericano Rafael Marquez. «Abbiamo finito col perdere perché ha fischiato un rigore che non esisteva», si è sfogato Herrera a fine match. A detta del ct del Messico, durante l’incontro Robben «si è tuffato tre volte. L’arbitro avrebbe dovuto ammonirlo». E per il Messico c’è anche l’apprensione per Hector Moreno: il giocatore dell’Espanol, uscito dopo un duro contrasto con Robben, ha riportato la frattura di una tibia e dovrà restare lontano dai campi di gioco per diversi mesi.
L’altro uomo da copertina dell’Olanda è Arjen Robben. L’attaccante del Bayern Monaco ha rimediato il rigore decisivo che, in pieno recupero, ha permesso ad Huntelaar di trasformare il 2-1 contro il Messico e agli Oranje di conquistare un posto nei quarti. Robben aveva reclamato un penalty anche nei 45 minuti iniziali, senza però averne “diritto”, visto che al termine della gara ha ammesso di aver simulato. «Nel primo tempo mi sono tuffato, non ho subito alcun fallo – spiega il fuoriclasse di Van Gaal – È stato stupido, non avrei dovuto farlo. Alla fine della partita, però, il fallo su di me c’era».
Il commissario tecnico olandese, Luis van Gaal, fa i complimenti a Huntelaar e ai suoi compagni per la vittoria ottenuta in extremis e per il carattere mostrato in campo. «I giocatori ci hanno creduto fino alla fine. Senza questo spirito non ce l’avremmo mai fatta, ma negli ultimi minuti abbiamo dimostrato di essere più in forma, più freschi dei messicani. I miei giocatori ci hanno creduto, ma soprattutto erano fisicamente preparati per giocare una partita come questa», ha aggiunto.
«Sneijder è uno dei giocatori più in forma della squadra – ha proseguito il tecnico parlando dell’autore del gol del momentaneo 1-1 –. Ha corso diversi chilometri e ha sempre questa grande tecnica nel colpire».
Infine, a una domanda sulle chance mondiali degli Oranje, Van Gaal non ha risparmiato una battuta piccata ai media olandesi: «La maggior parte di loro pensava che non avremmo superato la prima fase – ha dichiarato – quindi perché ora dovremmo essere diventati favoriti per la vittoria? I giocatori comunque restano con i piedi per terra, continueremo sulla nostra strada e l’atmosfera della squadra è molto buona».
«Abbiamo avuto molta fortuna, è stata davvero una partita difficile», è il commento di Robin Van Persie. «Abbiamo fallito almeno quattro possibilità – commeta il giocatore del Manchester United –, ma abbiamo un’ottima squadra e lavoriamo in vista della prossima partita. È stato molto difficile mantenere la nostra compattezza in campo perché stavamo perdendo, abbiamo dovuto attaccare per quello».
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