Ecco i calendari dei campionati di serie C e D di pallavolo
PESCARA. Pronti, via. Tra dieci giorni per chi anticipa a venerdì 18 e, al massimo, nel sabato e domenica seguenti, si aprirà la stagione agonistica della pallavolo abruzzese di serie C e D con i...
PESCARA. Pronti, via. Tra dieci giorni per chi anticipa a venerdì 18 e, al massimo, nel sabato e domenica seguenti, si aprirà la stagione agonistica della pallavolo abruzzese di serie C e D con i campionati femminili e maschili. Il Centro pubblica oggi iin anteprima i calendari (vedi di fianco e sotto). Sono 14 le formazioni della serie C femminile, 10 quelle della C maschile. La serie D è divisa in due gironi, A e B, ciascuno con squadre 10. Dieci le compagini anche della serie D maschile ma inserite in un girone unico. Le formule restano invariate con il ricorso ai play off mentre per le retrocessioni bisognerà vedere che cosa accade nei campionati di categoria superiore.
L’avvio dei campionati sarà annunciato domenica prossima, 13 ottobre, a Francavilla al Mare, nella Festa regionale della pallavolo che si terrà al mattino a Palazzo Sirena. In quella occasione saranno premiate le squadre che hanno vinto i titoli regionali nella passata stagione agonistica nonché gli atleti abruzzesi che si sono resi protagonisti a livello nazionale.
«Nel settore maschile», spiega Fabio Di Camillo, presidente della Fipav Abruzzo, «siamo riusciti a completare gli organici previsti dai regolamenti nazionali con 10 squadre, il minimo per garantire la promozione diretta in serie B. In alternativa le nostre squadre avrebbero dovuto disputare i play off con le compagini di altre regioni. Tutte le nostre società hanno organici consolidati e per questo vogliamo avere campionati di qualità, unico elemento che può contraddistinguerci quando si vanno a disputare le fasi Nazionali e ciò senza gonfiare gli organici con più squadre. La speranza è che si abbia un campionato competitivo: questo è un indirizzo preciso che portiamo avanti con coerenza da sempre. Faccio un in bocca al lupo a tutte le società», conclude Di Camillo, «nella speranza di vedere come funzionano i vivai delle squadre giovanili che disputano campionati di serie con elementi anche di qualità». (r.o.)
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