Elezioni Figc, spunta anche Abodi
Il n. 1 della Lega B pronto a sfidare Tavecchio: non escludo l’ipotesi
ROMA. A poco più di un mese dalle elezioni, in programma il prossimo 6 marzo, si scaldano i motori per la corsa alla presidenza della Figc. L’unica certezza è la ricandidatura del numero uno uscente, Carlo Tavecchio, eletto nell’agosto 2014 dopo le dimissioni di Giancarlo Abete, dovute al flop dell’Italia al Mondiale brasiliano.
Se fino a qualche tempo fa si pensava la sua potesse essere una candidatura unica, ora lo scenario appare mutato, con sullo sfondo a fare da possibile contendente la figura del presidente della Lega B, Andrea Abodi, appoggiato anche dalla Lega Pro di Gabriele Gravina.
Intanto, al termine del Consiglio federale, Tavecchio fa la sua attesa mossa. «Sono contento, ho fatto il mio dovere e mi sembra naturale ripresentare la mia candidatura. Chiunque si presenterà sono felice di giocare la partita», dice.
Allo stesso tempo il numero uno di via Allegri incassa anche i complimenti del presidente del Coni, Giovanni Malagò, presente pure lui in assemblea. «Considerando la complessità del gestire il calcio in Italia, per me il giudizio sulla presidenza Tavecchio è positivo», spiega. Sulla carta la strategia dell’ex numero uno della Lega dilettanti è piuttosto chiara: avere dalla sua parte la totalità dei voti della Lega che ha governato per anni e quelli della Serie A. Una doppietta che, se messa a segno, lo porterebbe già a mettere in banca il 46% dei consensi (34 Lnd e 12 Serie A). Una base di partenza che lo porrebbe in netto vantaggio sulla griglia di partenza contro qualsiasi rivale.
Il più intenzionato ad accettare la sfida è Andrea Abodi. Il numero uno della Lega B, insieme alla Lega Pro, può contare ipoteticamente su una base di partenza del 22% di voti (5 Serie B e 17 Lega Pro) e strizza l’occhio anche all’Assocalciatori, spesso in aperta polemica con Tavecchio nel biennio, i cui voti pesano complessivamente per il 20% della somma totale. Ago della bilancia diventerebbero quindi gli arbitri (2%) e gli allenatori (10%).
Prima di tutto però Abodi deve sciogliere la riserva. «L’ipotesi non è da escludere. È evidente che un pensiero lo sto facendo», ha detto.

