Elkann: «Voglio una Juve che sia leader nel mondo»

22 Novembre 2019

Il presidente di Fca delinea il futuro dopo l’aumento di capitale di 300 milioni «Assicurate al club risorse per vincere». E bacchetta i piloti della Ferrari

TORINO. «La Juventus è uno dei leader nel calcio, che è un settore in grosso cambiamento. Abbiamo assicurato alla Juve risorse e solidità per partecipare a questo cambiamento che sta avvenendo in Europa. Così la Juve potrà essere una delle grandi squadre mondiali di ieri e oggi, ma anche di domani». Così John Elkann, presidente di Exor e Fca, parlando prima di un incontro con gli analisti per i dieci anni della holding che raccoglie le partecipazioni della famiglia Agnelli in merito all’aumento di capitale da 300 milioni sottoscritto per la società bianconera.
Elkann ha parlato anche della Ferrari, con parole e toni che non ammettono replica rivolte a Sebastian Vettel e Charles Leclerc, protagonisti e responsabili del pasticcio di Interlagos. «La Ferrari viene prima di tutto e di tutti. Il credo del fondatore Enzo Ferrari resta più vivo che mai nel mondo del Cavallino», ha ricordato l’attuale numero 1 della Ferrari. «Sono molto arrabbiato per il gran premio di domenica. Quanto successo ci ha fatto capire quanto sia importante la Ferrari. I piloti per quanto bravi non devono dimenticare che sono piloti Ferrari. Conta il gioco di squadra, l'unica cosa che conta è che vinca Ferrari».
Domani a Bergamo. Anche se non in perfette condizioni fisiche, sarà una Juventus quasi al gran completo quella che proverà ad allungare la striscia positiva contro l'Atalanta (domani ore 15). Imbattuta in campionato e Champions, la squadra di Sarri è attesa al rientro dalla sosta dalla banda di Gasperini, ormai non più sorpresa ma certezza del calcio italiano. Senza Chiellini, ancora lontano dal rientro previsto in primavera, e Alex Sandro, alle prese con le terapie dopo il problema muscolare accusato con la maglia del Brasile, il tecnico ha riaccolto in gruppo Pjanic, ormai ristabilito e pronto a dirigere la squadra, dopo aver riabbracciato Matuidi nella precedente seduta. Non sarà al meglio dal punto di vista fisico Cristiano Ronaldo, che ha svolto lavoro personalizzato insieme a Rabiot: il ginocchio non è ancora al meglio ma la voglia di riscatto del portoghese, rinvigorito dal poker di reti in nazionale che gli ha fatto tornare il sorriso dopo il doppio cambio in bianconero, è una certezza su cui fare affidamento.
Quanto alle scelte, Danilo è in ballottaggio con Cuadrado (fresco di rinnovo fino a giugno 2022) per il ruolo di terzino destro, mentre a sinistra, al posto di Alex Sandro, dovrebbe toccare a De Sciglio.
L'altro dubbio riguarda il trequartista, con Bernardeschi e Ramsey in corsa per una maglia da titolare: favorito il gallese, viste le doti di palleggio e la capacità di equilibrare la squadra, aspetto fondamentale per contenere le folate nerazzurre.
Angelo Caradonna