Entra Dybala e la Juve vola ma scoppia il caso Ronaldo

Il portoghese arrabbiato per la sostituzione, Milan ko su una giocata della Joya
TORINO. Nuovo controsorpasso della Juve che soffia di nuovo all'Inter la testa della classifica. Un'altra vittoria di misura, con molto sudore, e qualche imprevisto - gli acciacchi di Ronaldo, l'infortunio di Matuidi - a spese di un Milan sempre in partita e mai sottomesso su un campo dove molte altre squadre si sono arrese con meno onore. Potrà sembrare strano, ma la svolta è stata l'uscita dal campo del re, Cristiano Ronaldo, che è andato via arrabbiato, borbottando qualcosa e senza fermarsi in panchina. Per 55' ha quasi vagato sul campo come un fantasma, probabilmente per colpa di un fastidio al ginocchio rivelato da Sarri nei giorni scorsi. L'ingresso di Dybala al suo posto e subito dopo di Douglas Costa al posto di un discontinuo Bernardeschi hanno fatto la differenza. E il gol decisivo è nato proprio da uno scambio in area da attaccanti sopraffini: gioco tra Higuain e Dybala e destro vincente della Joya bianconera. Il Milan ha dovuto inchinarsi alla prodezza, ma mai si è rassegnato e ha spesso rovinato i piani del gioco bianconero. Un motivo di (parziale) soddisfazione per Pioli. Il tecnico voleva arricchire un pò la sua dote di di punti al Milan - solo 4 in altrettante partite - e ha sfidato la Juve nel suo regno e finora imbattuta, in questa stagione, in campionato e in Champions. Conferma per undicesimi la formazione sconfitta dalla Lazio, ma è ritornato Suso. Juve all'inizio con Bernardeschi trequartista e Higuain e preferito ancora una volta a Dybala. C'era Ronaldo, che in Champions a Mosca era uscito qualche minuto prima del fischio finale per un piccolo problema muscolare. La Juve si è accorta presto di avere di fronte un'avversaria determinata. Il pressing alto dei rossoneri ha messo subito sul chi vive Szczesny e la difesa bianconera. Al 25' Szczesny ha dovuto volare sul colpo di testa piazzato da Paqueta dopo un'ottima azione offensiva. Nel finale del tempo è stato di nuovo il Milan più vicino al gol, prima con un sinistro di Krunic e soprattutto con un destro in corsa di Piatek sul quale il portiere bianconero ha trovato la risposta perfetta sul finire dei primi 45'. Matuidi ha piazzato il tiro a giro che curva una spanna al di là del palo (8'). Al 10’ fuori CR7 e dentro Dybala. Poco dopo è tempo anche di Douglas Costa per Bernardeschi. In campo ha continuato a regnare l'equilibrio, un pallone in verticale troppo lungo per Leao e sul rovesciamento di fronte la Juve ha colpito: scambio stretto tra Higuain e Dybala, la Joya si è incuneata in area e di destro, non il suo piede preferito, ha mandato nell'angolo basso (32'). Il Milan sentiva che il pareggio sarebbe il risultato più giusto e Szczesny ha dovuto salvare il risulttato su Calhanoglu (38'). Ci ha provato ancora Leao, allungando con un tocco felpato la palla dal fondo, ma la difesa bianconera ha resistito. Anzi, al 93', Donnarumma ha evitato il 2-0 su un destro potente e ravvicinato di Dybala.
Angelo Caradonna

