Entusiasmo Inter, sabato in 65.000 al Meazza

Contro il Genoa pienone allo stadio. Marotta rescinde con la Juve, nel suo futuro c’è il club nerazzurro
MILANO . È già febbre Inter per la sfida col Genoa. Le sei vittorie di fila e il secondo posto in campionato della squadra di Spalletti hanno fatto salire l'entusiasmo dei tifosi, che per il match con i rossoblu di sabato arriveranno in massa a San Siro. A spingere Icardi e compagni verso il settimo successo consecutivo nel match contro il Genoa ci saranno infatti oltre 65mila spettatori in un Meazza tutto nerazzurro. Merito anche degli oltre 21.000 tagliandi venduti ai soci di Inter Club, in rappresentanza di più di 20 Paesi diversi (tra cui Cina, Stati Uniti, Panama, Arabia Saudita, Marocco e Albania) e con più di 100 pullman che arriveranno a Milano dall'Italia e dall'Europa. E la società, per colorare San Siro, ha «imposto» un dress code in nerazzurro, tra bandiere, sciarpe e magliette.
Una passione sempre più forte, aumentata ulteriormente dopo il 3-0 alla Lazio e l'aggancio al Napoli in classifica. Ma già nella scorsa annata i tifosi nerazzurri hanno dimostrato un attaccamento alla squadra di un certo peso, con 57.500 spettatori in media a San Siro, meglio di qualsiasi altra società in campionato. Numeri che sono saliti in questo avvio di stagione. Nelle prime 5 gare casalinghe in A, sono stati 308.385 gli spettatori presenti al Meazza, una media di 61.677 a partita: le presenze non sono scese al di sotto dei 55.487 di San Siro contro il Cagliari, mentre il primato resta il tutto esaurito da 78.725 spettatori e 5 milioni di incasso nel derby contro il Milan. Ai quali si sono aggiunti i 64.123 del Tottenham in Champions League, con un sempre più probabile sold out per la sfida con il Barcellona di mercoledì prossimo, per la quale sono disponibili ormai soltanto una manciata di biglietti. A dimostrazione che la febbre Inter nei tifosi cresce sempre più.
Arriva Marotta. Intanto, ilclub nerazzurro attende Giuseppe Marotta, che ieri ha chiuso la sua trionfale avventura come amministratore delegato e direttore generale della Juventus. La società bianconera, infatti, ha reso noto che «sono stati sciolti i rapporti di lavoro dirigenziale con Giuseppe Marotta, con il riconoscimento al medesimo dell’indennità sostitutiva di preavviso che ammonta all’importo lordo di 361.775 euro, nonché dell’ulteriore importo lordo complessivo di 361.775 euro a titolo transattivo e di incentivo all’esodo». Da otto anni alla Juventus, Marotta è stato l’amministratore delegato e direttore generale che, insieme al presidente Agnelli e ai suoi collaboratori, ha costruito una squadra che da 7 anni domina in Italia e che per due volte è arrivata in finale di Champions League. Non solo Marotta, saluta anche l’altro ad, Aldo Mazzia, al quale la Juventus riconosce «l’indennità sostitutiva di preavviso per l’importo lordo di 278.000 euro, nonchè l’ulteriore importo lordo complessivo di € 309.000 a titolo transattivo e di incentivo all’esodo».
Dunque, Marotta è un dirigente libero e nel suo futuro c’è l’Inter. Il duello con la Juve si infiamma sempre di più.

