Epifani deluso: «È una questione di mentalità»

Il tecnico esamina la prova dei suoi: «Tecnicamente più forti noi, ma serve una personalità diversa»
L’AQUILA. È scuro in volto Epifani dopo il pari finale. «C’è delusione perché per l’ennesima volta non abbiamo capito che certe squadre vengono qui per giocare un certo tipo di gara e questo mi fa capire che il nostro continua a essere un problema mentale. Sotto l’aspetto tecnico eravamo sicuramente più forti, ma non siamo stati bravi a sfruttare alcune occasioni e, soprattutto, non possiamo passare in vantaggio e poi concedere un contropiede su palla in nostro possesso lasciando spazi a chi tatticamente ha preparato la gara in questo modo. Nel secondo tempo ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti a trovare l’occasione propizia per il nuovo vantaggio e per andare a vincere una gara complicata, contro una squadra che non aveva nulla da perdere e che in precedenza aveva già rallentato la corsa di Campobasso e Chieti».
Epifani torna sull'aspetto mentale. «Venivamo da due gare difficili dove abbiamo raccolto 6 punti ed evidentemente abbiamo pagato lo sforzo mentale di queste due settimane in cui abbiamo dato tanto. Però dobbiamo dare qualcosa in più in casa, casomai cominciando a giocare quelle classiche partite sporche per portare a casa punti pesanti». Poi il tecnico spiega i cambi. «Avevamo perso un po’ di brillantezza e fisicità e allora ho optato per i tre cambi compreso quello di Bacio Terracino, ma effettivamente è cambiato poco o nulla e sicuramente il tutto causato da un atteggiamento non ottimale e credo sia giusto dire che poi certe gare le puoi anche perdere se concedi delle ripartenze a determinate squadre. Bisogna lavorare sulla testa e crescere in personalità».(l.v.)

