Epifani: «L’emozione più grande della mia vita»

Il direttore generale Bernardini: «Così è più bello, ora ripartiamo dalla conferma dell’allenatore»
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Abbracci e complimenti per il tecnico Massimo Epifani, primo allenatore a vincere il campionato di Eccellenza con il club rossoblù. «È stata un’impresa storica dinanzi a una stupenda cornice di pubblico», esordisce dopo essere stato portato in festa dai suoi giocatori, «vincere all’Aquila non è stato scontato e facile, questa sera ci gustiamo la festa. Non ho mai provato un’emozione così grande da quando alleno. È stato bellissimo e un finale così ha restituito l’anima della squadra che ci ha creduto fino alla fine. Anche i ragazzi subentrati hanno fatto bene: la rete di Santirocco, poi il gol nel finale di Alessandro sono stati una grande emozione. La squadra ha dato tutto». «L’Aquila festeggia meritatamente dopo essere stata tutto il campionato sul pezzo e sotto pressione», continua, «anche sul 2-1 ci ho sempre creduto perché per come vedevo i ragazzi sarebbe bastata una semplice scintilla. Su questo sintetico nuovo la palla andava sempre sotto, un terreno che ha rallentato sempre il gioco». Soddisfatto per quanto costruito da inizio stagione assieme al tecnico, il direttore generale Simone Bernardini: «Il calcio è lo sport più bello del mondo. In qualche modo ce la dovevano rovinare. C’è stato un grande primo tempo, poi gli avversari si sono caricati. La cosa più bella è stata la grande rimonta meritata dai nostri ragazzi. Anche l’arbitro non ci ha aiutato per nulla, come accaduto spesso in questo campionato. Partiremo dalla riconferma dell'allenatore, scontata non solo per il risultato ma anche per il gioco espresso. Ringrazio pubblicamente i giocatori, dal primo all'ultimo, grandi uomini e professionisti». Ha visto il risultato sfumare nel finale l’allenatore del Capistrello Gianluca Giordani: «I miei ragazzi hanno fatto una buonissima partita, combattuta», esordisce, «nel primo tempo c'è stata un po’ di tensione poi con determinazione abbiamo pareggiato e si sono portati avanti credendo nella vittoria fino alla fine. Ero convinto di aver vinto poi non ho capito cos’è successo. Dovrei riguardare gli ultimi cinque minuti, sono ancora disorientato». (a.l.)
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