Esa Chieti si arrende a Jesi adesso torna Sorgentone?

Basket serie B, dopo l’addio di Coen non c’è la scossa con l’avvento del vice Perricci Marchigiani sempre avanti, pesa l’assenza di Ruggiero ko poco prima della gara
JESI . Davvero un momentaccio. Ennesimo rovescio per l’Esa Chieti che esce battuta (87-76) dal parquet di Jesi nel posticipo della dodicesima giornata del campionato di serie B. Settimana travagliata dopo le dimissioni di coach Piero Coen, squadra affidata al viceallenatore Roberto Perricci, poche ore prima della gara un malore accusato durante il viaggio ha anche messo fuori causa Ruggiero e, a referto, è andato Simoncelli che stata recuperando da un problema muscolare.
Queste le premesse di un approccio disastroso alla gara da parte dei biancorossi che lasciano presto il bandolo della matassa nelle mani dei padroni di casa, oltremodo precisi dalla lunga distanza (11/22 da tre) con Magrini e Bottioni in gran spolvero. Jesi mitraglia il canestro da ogni posizione e i dati che accompagnano la prima sirena (28-13) per l' Esa (4/11 da due, 1/6 da tre e 2/6 nei liberi) sono sin troppo eloquenti. Jesi domina e mette in mostra anche del buon basket mentre Chieti cerca affannosamente di rientrare in partita. Una tripla di Simoncelli, un’altra di Meluzzi, si scuote Ponziani sotto canestro (39-33) ma poi è di nuovo notte fonda. Sbaglia parecchio Rezzano che commette il terzo fallo e torna in panchina, coach Perricci interviene con un time out, dall’altra parte c’è però un inesorabile Magrini che tiene a distanza gli ospiti. Si va negli spogliatoi con il risultato ben incanalato per i marchigiani (51-37), al rientro sul parquet l' Esa cerca ancora disperatamente di farsi sotto ed incrinare la fiducia dei locali con un parziale di 0-6 ed una rinnovata intensità difensiva ma, sul fonte opposto, si accende Giampieri con una tripla ed un assist per Lovisotto e Jesi riacquista tranquillità.
Un paio di guizzi di Simoncelli, a segno anche Meluzzi ma ormai i padroni di casa viaggiano sulle ali dell’entusiasmo e si consegnano all’ultima frazione sempre padroni della situazione (61-51). Per loro solo il compito di controllare la gara, Chieti prova ancora a far male ma è un bomba dell’ex Migliori a chiudere definitivamente i conti (74-57) con largo anticipo. Il resto è solo l’affiorare di un po’ di nervosismo fino alla sirena finale (87-76) che consegna ai teatini un’altra settimana difficile in vista della gara interna con il lanciatissimo Cesena mentre si attendono novità circa la guida tecnica con il nome dell’ex Domenico Sorgentone in pole position. Se ne saprà di più al rientro del presidente Marchesani, fuori sede per un viaggio programmato da tempo. (g.r.)
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