Fabrizi, gol e laurea: «Chieti, il mio sogno è giocare in serie C»

25 Febbraio 2022

Con 11 reti l’attaccante ha portato i teatini in zona play off e gli manca poco per diventare dottore in Scienze motorie

CHIETI. La raffica di gol, un esame alla laurea e un sogno poi nemmeno così lontano: il salto in serie C. Magari con il Chieti, come si augurano i tifosi neroverdi, o forse con altri colori addosso perché diverse società professionistiche lo stanno seguendo. Sì, perché Luca Fabrizi è esploso quest’anno in serie D con la maglia del Chieti. Da scommessa a bomber di razza: i neroverdi hanno svezzato il 24enne attaccante aquilano che ha segnato 11 gol in campionato, tutti su azione. Non aveva mai avuto un feeling del genere con il gol, nemmeno quando vinse l’Eccellenza con il Castelnuovo e si fermò a quota 8 reti. Ma l’aspirazione di fare il centravanti l’ha sempre avuta perché fin da piccolo vedeva i video di Pippo Inzaghi, nonostante la sua fede interista, e perché anche suo padre Marco faceva l’attaccante. Dalle giovanili dell’Aquila a quelle del Teramo, fino all’esordio in serie D con i rossoblù il 3 settembre del 2017 con il Monticelli e il primo gol contro il Castelfidardo cinque partite dopo. Poi le tappe a Giulianova e Francavilla, sempre in D, dove si è fatto spazio da fuoriquota ma non ha mai segnato con continuità. A Castelnuovo ha vinto l’Eccellenza, ma partiva spesso dalla panchina. Le qualità si intravedevano, ma serviva qualcuno che credesse ciecamente in lui per farlo esplodere. Chi? Alessandro Lucarelli, l’allenatore del Chieti che nella passata stagione l’ha voluto in Eccellenza e quest’anno l’ha messo in cima alla lista dei confermati. «Lucarelli con la sua fiducia e il suo modo di giocare mi ha reso un giocatore migliore», ha sempre detto Fabrizi, che oggi è il bomber di un Chieti che vola verso i play off e fa sognare i tifosi. Ma lui non è tipo che si esalta facilmente. L’umiltà è la sua dote migliore. «Domenica abbiamo una partita importante col Vastogirardi che dirà tanto sul nostro futuro», dice il bomber, «ma restiamo umili perché sappiamo da dove veniamo e non possiamo permetterci di fare errori. Il segreto della svolta è stato il duro lavoro che stiamo facendo da agosto. Ora stiamo solo raccogliendo i frutti. Abbiamo un’idea di gioco importante che miglioriamo durante la settimana con lo studio e la preparazione della gara grazie al lavoro del mister e del suo staff che ci aiutano ad arrivare la domenica pronti e consapevoli della nostra forza». Umiltà certo, ma anche l’ambizione a 24 anni di giocare in categorie superiori. «Sicuramente giocare in serie C sarebbe il coronamento di tanti sacrifici fatti durante gli anni», risponde Fabrizi, «ma adesso sono concentrato a terminare nel migliore dei modi la stagione, poi a fine anno si vedrà». Meglio pensare al presente e a quell’esame di fisiologia che gli manca per laurearsi in Scienze motorie. E, soprattutto, alla gara di domenica all’Angelini con il Vastogirardi. Per segnare il dodicesimo gol e spingere il Chieti verso i play off.
Giammarco Giardini
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