Faggioli vede la B, è una favola con il lieto fine

29 Giugno 2022

Per due volte sul punto di smettere ora il centravanti pennese dell’Ancona è a un passo dal Brescia

PESCARA. A Brescia danno l’operazione in dirittura d’arrivo, tempo una settimana. Alessandro Faggioli, 22 anni, di Penne attaccante dell’Ancona-Matelica incrocia le dita. Vede il salto in serie B a portata di mano e non vuole sbagliare nulla. Men che meno parlare con i giornalisti con il rischio che qualche parola fuori posto possa mettere a repentaglio il suo futuro. Intende mettere a frutto i 14 gol segnati alla corte di Gianluca Colavitto. Non c’è solo il Brescia su Faggioli, ma il club di Cellino sembra in vantaggio sul centravanti (assistito da Gabriele Giuffrida) che in questi giorni si gode Penne con la sua Giulia. E chissà se ripensa a quando era sul punto di smettere. O quantomeno dire addio al sogno del calcio professionistico. A quando - era l’estate 2019 - si è ritrovato svincolato da Pescara e disoccupato. Era reduce dal prestito al Cerignola (serie D), dove non si è ambientato finendo anche nella Juniores. Sembrava la fine di un sogno iniziato nei Pulcini del Penne, proseguito negli Esordienti del Loreto Aprutino e decollato nei Giovanissimi del Teramo dove è approdato grazie a Alessandro Casciani. Da Teramo a Pescara grazie a un’amichevole nella stagione 2017-2018. Ad Avezzano, precampionato. Era il Pescara di Zeman. Faggioli si disimpegna bene e da lì passa in biancazzurro dove fa bene, ma non benissimo. E’ nella Primavera. Piace a Pillon che lo convoca con la prima squadra. Ma il tecnico di Preganziol va via e Faggioli non decolla. E di ritorno dal prestito di Cerignola ecco lo svincolo che sembra il preludio alla fine di ogni ambizione. Si è un po’ lasciato andare Alessandro Faggioli che, poi, su consiglio di Tiziano Lauducci, riparte da Notaresco, in serie D, alla corte di Vagnoni. È il Notaresco che sfiora la promozione tra i professionisti, quella squadra che domina il girone F fino a Natale e che poi crolla a beneficio del Matelica successivamente promosso in C a seguito dello stop ai campionati per il lockdown. A Notaresco, però, il matrimonio dura una stagione perché Faggioli stava trovando spazio e continuità proprio quando il campionato si è fermato. E così rieccolo svincolato. Di nuovo fermo nel bel mezzo della pandemia. E così sempre grazie a Lauducci ecco che il centravanti va a Castelnuovo, dove c’è il dg Emilio Capaldi che del ragazzo si ricorda dai tempi del Teramo. Non gioca tanto, va in campo specialmente nella seconda parte della stagione, quel tanto che basta per farsi notare da Francesco Micciola, il ds dell’Ancona-Matelica, in passato centravanti del Giulianova di Giorgini e ora abile talent scout. Dalla serie D alla C, contratto biennale, centravanti nel 4-3-3 di Colavitto. C’è chi lo paragona a Ciro Immobile, alle sue caratteristiche tecniche e atletiche. Ama giocare punta centrale con due esterni ai fianchi. Ad Ancona segna quanto basta per guadagnarsi l’etichetta di attaccante rivelazione del girone B. Finisce nei radar di Clotet, il tecnico spagnolo del Brescia che nella passata stagione è stato alla Spal senza però finire il campionato. Ora Faggioli è un uomo mercato. E sembra destinato al Brescia. Mica male per uno che almeno in due occasioni aveva pensato di appendere le scarpe al chiodo: dopo Cerignola, estate 2019 e dopo Notaresco, estate 2020. Ora aspetta Brescia, spera in una chance in B a 22 anni.
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