Fair play e sostegno a Iaia: il gol più bello dei capitani

27 Novembre 2014

Raccolta fondi e maglie all’asta: sfida nel segno della bimba di Roccaraso

PESCARA. Un messaggio distensivo nel segno della solidarietà. La lodevole iniziativa, promossa dall’ufficio stampa del Pescara, di organizzare una conferenza congiunta con il Lanciano è stata un successo.

Per prima cosa la presenza del capitano del Pescara Riccardo Maniero e di quello rossonero Carlo Mammarella ha testimoniato la vicinanza tra i due club, da sempre legati da un rapporto incentrato sul rispetto. Inoltre, il clima cordiale fa da prologo al derby di domani sera che, si spera, si svolgerà nella massima serenità. In fondo, Pescara e Lanciano rappresentano l’élite del calcio abruzzese e l’anticipo della serie B sarà uno spot per l’intera regione. Infine, ed è l’aspetto più importante, dagli inviti rivolti per sostenere la lotta della piccola Iaia, la bambina di Roccaraso che sta lottando contro un neuroblastoma (un tumore raro che dà poche possibilità di sopravvivenza), emergerà ancora una volta la grande generosità del popolo abruzzese.

Iaia ha ricevuto le prime cure in Italia, ma per proseguire la sua battaglia dovrà affidarsi ad una equipe di medici del Memorial Sloan-Kattering Cancer Center di New York. Per affrontare il viaggio negli Stati Uniti servono 850mila euro: la raccolta procede spedita e in poche settimane sono stati toccati 248mila euro. Serve uno sforzo maggiore per affidare il futuro della bambina ai ricercatori americani che lavorano sull’immunoterapia, cioè tentano di stimolare il sistema immunitario a difendersi e sconfiggere la malattia. «La bambina è stata inserita nel protocollo», ha detto Maria Compagnone, una parente di Iaia, «e questo significa che c’è una speranza, altrimenti non l’avrebbero accettata. Con la nostra onlus “Il sogno di Iaia” ci stiamo adoperando per raggiungere la cifra anche grazie al Pescara e al presidente Sebastiani. Ringrazio anche la famiglia Maio per la disponibilità».

La storia di Iaia richiama inevitabilmente la memoria di Lorenzo Costantini, l’ex capitano della Primavera del Lanciano scomparso lo scorso 10 novembre a causa di una rara forma di leucemia.

Il mondo del calcio si era mobilitato nelle scorse settimane per cercare di dare una speranza a Lorenzo ed ora la famiglia Costantini, seppur distrutta dal dolore, si è messa a disposizione di quella di Iaia. «Non sono riuscito a salvare mio figlio», ha detto Antonio Costantini, il papà di Lorenzo, «ma farò di tutto per realizzare il sogno di Iaia».

Lo stesso impegno sarà garantito dalla società e dai giocatori rossoneri. «Per Lorenzo», ha affermato Mammarella nel corso della conferenza stampa all’hotel Dragonara di San Giovanni Teatino, «ci fu una gara di solidarietà internazionale, ma la differenza la fece la gente comune con le piccole donazioni. Lorenzo ha comunque fatto un gol perché ha unito persone, paesi, città e nazioni. Ci auguriamo che gli stessi sforzi vengano fatti per Iaia». Maniero ha aggiunto. «Faremo il massimo per salvare Iaia, anche se dovrebbe essere lo Stato ad occuparsi di queste situazioni».

Le maglie del Lanciano e del Pescara con il logo della onlus, firmate dai due capitani, e le t-shirt che i calciatori indosseranno nel pre-gara per il riscaldamento verranno messe all’asta su e-bay. Lo stesso dicasi per la maglia azzurra numero 23 che Marco Verratti ha fatto pervenire alla famiglia per sostenere la causa.

Per aiutare Iaia basta seguire le indicazioni sul sito www.ilsognodiiaia.org. Ovviamente, nel corso della conferenza, si è parlato anche della partita che rischia, sulla carta, di svolgersi senza i due capitani. Maniero è squalificato, Mammarella ha un fastidio muscolare, ma dovrebbe stringere i denti e farcela. Quest’ultimo, pescarese doc, ammette. «Il derby ha sempre un sapore particolare. Il Pescara ha avuto qualche difficoltà, ma ha tempo e mezzi per risalire la classifica. Baroni? Nella vita ognuno fa le sue scelte, lo saluterò senza problemi».

Virtus più manovriera con D’Aversa? «La nuova generazione di allenatori punta più sul fraseggio rispetto al passato, però l’anno scorso abbiamo espresso un buon calcio, almeno nelle prime 15 gare». Infine, Maniero che ieri ha compiuto 27 anni. «Non possiamo permetterci passi falsi», il pensiero del centravanti, «bisogna iniziare a correre e ci serve una vittoria per riprendere fiato in classifica».

Giovanni Tontodonati

©RIPRODUZIONE RISERVATA