Fans zone, tafferugli e lacrimogeni

Parigi controllata da decine di migliaia di uomini: c’è un’unica nota stonata
PARIGI. La Francia tira un sospiro di sollievo. Già, perché era un Europeo sotto scorta, guardato a vista, con l’incubo del terrorismo. La ferita del novembre scorso con la strage del Bataclan era ed è ancora aperta. Eppoi tutte quelle voci, quelle indiscrezioni con i gruppi terroristici dell’Is che avrebbero trasformato “Francia 2016” in un bagno di sangue. In effetti c’era allarmismo ma anche allarme concreto tanto è vero che proprio alla vigilia della competizione erano stati arrestati dei simpatizzanti dei movimenti integralisti islamici accusati di avere in cantiere degli attentati terroristici nella città francesi che ospitavano le partite. Va detto che questa volta rispetto al recente passato la prevenzione si è rivelata efficace grazie ad una fitta rete di intelligence e ad una riuscita collaborazione con i servizi segreti belgi, inglesi e con l’Interpol. Già perché le centinaia se non migliaia di sospettati in giro per l’Europa, in modo particolare a Bruxelles e a Parigi sono stati messi sotto controllo e nemmeno con troppa discrezione e come hanno fatto trapelare dal ministero dell’interno, queste operazioni a viso aperto hanno fatto desistere molti potenziali attentatori.
Certo, poi c’è stato il controllo sul campo, con un occhio di riguardo agli stadi e alla fans zone. Decine di migliaia di uomini hanno presidiato i campi di allenamento e gli alberghi che ospitavano le squadre e serrati sono stati anche i controlli all’ingresso degli stadi con perquisizione quasi individuali degli spettatori e anche delle autovetture. Poliziotti dotati di cani addestrati hanno allestito delle doppie barriere di controllo ma tutto sommato la presenza non è stata così invasiva. Del resto c’è stata anche la massima collaborazione anche della gente stessa che ha chiaramente capito che qualche restrizione in più sul piano della libertà personale era il prezzo da pagare per avere un grado di sicurezza più elevato.
Gli obiettivi sensibili, più degli stadi, erano le fans zone come ad esempio quella di Parigi, proprio ai piedi della Torre Eiffel. Anche ieri quasi centomila persone hanno preso possesso di uno degli scenari più incantevoli del mondo per assistere alla finalissima. L’area è stata chiusa molto prima del fischio d’inizio anche perchè il sold-out si è verificato già nel pomeriggio con migliaia di persone che hanno “bussato” invano alla porta.
Anche qui un doppio cordone di sicurezza e all’interno anche agenti di sicurezza privata per monitorare ogni metro quadrato di quello che si è trasformato in un immenso tappeto Bleus. L’unica nota stonata sono i tafferugli che scoppiano tra un gruppi di tifosi a un centinaio di metri dalla fan zone e che costringono la polizia a intervenire facendo uso di gas lacrimogeni ma che per fortuna non hanno conseguenze.©RIPRODUZIONE RISERVATdall’inviatoA

