Faragalli: Roseto pensa solo a salvarsi

Il preparatore atletico: contenti del primato, ma con i piedi per terra
ROSETO. Ricomincia il lavoro in palestra per gli Sharks, e protagonista della parte fisica è il preparatore Domenico Faragalli, al suo quinto anno in biancazzurro.
«Il nostro momento di felicità è indubbio, e ci gratifica: far felici società e tifosi, è quanto di meglio potesse capitarci in questo avvio di stagione», sorride il Professore. «Però ricordiamoci che si tratta di un momento, avremo anche quelli meno belli e lì sarà importante rimanere equilibrati, abbiamo una salvezza da conquistare». Ma ha senso continuare a parlare di salvarsi, per una squadra che oggi è in testa al campionato? «Decisamente», si fa serio Faragalli, «restare con i piedi per terra è necessario, per continuare su questa strada. Il coach ha plasmato un gruppo super, dimostrando che anche con piccoli budget si possono fare grandi cose. Siamo partiti con un obiettivo e su quello puntiamo, provando magari ad arrivarci nel più breve tempo possibile. Il resto sono chiacchere da bar».
Oltre che per il ruolo, anche per la lunga amicizia che lo lega Di Paolantonio, Faragalli ha vissuto in prima fila la stagione fin da quest’estate, quando la squadra ha iniziato a prender forma: ma quand’è che c’è stata la convinzione che si stesse creando qualcosa di importante? «Con l’arrivo di Amoroso», racconta Faragalli, «perché a quel punto avevamo un asse play-pivot veramente da serie A. Lui e Fultz ci danno una grandissima qualità di gioco, Lele e io li conosciamo da anni, sapevamo che gran presa fossero, e che capacità avessero a migliorare le prestazioni degli altri giocatori, cosa che sta puntualmente accadendo».
Va bene, ma in estate nessuno si aspettava da Smith un trentello ogni gara: «Lui era in quella fascia di mercato che le big snobbano, e che invece abbiamo drenato per bene, alla ricerca dell’uomo giusto. Il coach ci ha scommesso, ed è diventato la sorpresa del campionato; se lo merita, è intelligente e sa adattarsi al gioco, l’uomo da cui andare nelle difficoltà». Adesso c’è Recanati: «Gara difficile contro un team che ha un’idea precisa di gioco, che vale ben più dei 2 punti che ha».(m.r.)
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