Farias e Pavone, carriere parallele allo specchio

9 Marzo 2018

Eccellenza, domenica Sambuceto-Penne con gli allenatori che si ritrovano dopo i tempi del Lauretum

SAN GIOVANNI TEATINO. Il Sambuceto ha scelto Edmondo Farias come successore di Alessandro Tatomir per questo finale di stagione. L'ultima sconfitta con l'Amiternina ha determinato l’esonero di Tatomir dopo un periodo piuttosto negativo, condito da 6 punti nelle ultime 12 gare. L'ultima vittoria dei viola risale al 21 gennaio in trasferta con il San Salvo (2-5); da allora 5 sconfitte di cui le ultime 4 consecutive e un solo pareggio. Un ruolino di marcia deludente per una compagine che nel girone d'andata si era stabilizzata nelle prime quattro posizioni della graduatoria con l'obiettivo di fare meglio dello scorso anno, ovvero provare a centrare la zona play off. Domenica l'occasione per il riscatto viola tra le mura amiche con il Penne del tecnico Adamo Pavone, in un match particolare per i due allenatori. Infatti, Farias e Pavone sono stati compagni di squadra nel Lauretum in Eccellenza, negli anni d'oro della compagine aprutina.
In quella stagione, 2001-2002, Farias segnò ben 39 reti tra campionato e Coppa Italia, di cui una buona parte arrivata dagli assist dello stesso Pavone: «Io ed Eddy ci conosciamo da tempo e siamo stati insieme a Loreto, ma anche nella rappresentativa quando eravamo più piccoli. Lui è un classe 1978 e io 79. In quell'anno faceva tantissimi gol e io gli servivo gli assist. Eravamo una coppia affiatata». Dall'altro canto l'ex bomber con un passato anche tra i professionisti ha ereditato come Pavone la conduzione della prima squadra in corso d'opera, direttamente dal settore giovanile: «Per me è una grande occasione. Vivo per il calcio e infatti sono già due anni che ho iniziato il percorso da allenatore dopo aver abbandonato i campionati della Figc. Io e Adamo abbiamo fatto quasi la stessa trafila, visto che entrambi allenavamo nel settore giovanile. Negli anni d'oro del Lauretum siamo stati compagni di squadra e domenica ci ritroveremo avversari, ma solosulla panchina». Non si pone limiti il neotecnico viola, che vuole centrare al più presto la certezza matematica della salvezza e poi continuare la scalata in classifica: «Sicuramente abbiamo bisogno di ritrovare la fiducia. Io cerco di portare sempre entusiasmo, divertendomi ma sempre con professionalità. Non mi sento un traghettatore. Dobbiamo tornare a far capire chi è il Sambuceto su ogni campo; la rosa è completa e posso permettermi di fare qualsiasi tipo di modulo. Credo molto in questi ragazzi. In questi primi allenamenti ho visto una squadra ben assortita e di un buon livello tecnico».
Riccardo Di Persio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.