Fattori: sarebbe bello giocare le finali di Coppa

15 Dicembre 2016

Il pivot degli Sharks: «Vorremmo fare un regalo ai tifosi, ma non pensiamoci... Ora ci attendono due trasferte e quella di domenica a Ravenna è complicata»

ROSETO. Gli Sharks di questa stagione suonano come una grande orchestra: c’è il direttore Fultz, che con le sue mani dà il ritmo alla partitura; c’è il solista Smith, capace di assoli irripetibili; c’è il primo violino Amoroso, l’uomo sicuro a cui rivolgersi nei momenti clou; ci sono le percussioni di Sherrod, capace di far sentire la sua debordante fisicità.

Ma Roseto non è solo questo, è anche una squadra di ottimi secondi violini: Mei, Casagrande, Mariani, Radonjic, Paci e Fattori ne sono un esempio, tutti disposti a ricoprire un ruolo forse più defilato, ma altrettanto importante, tutta gente senza la quale non si potrebbe ottenere la giusta armonia.

L’ala pivot Giovanni Fattori incarna perfettamente questo spirito, bravo a farsi trovare sempre pronto, sia per prendere rimbalzi, che per difendere forte o fare tutte quelle piccole cose che servono alla squadra e che spesso non si leggono sul referto; bravo anche a segnare con una certa regolarità (12 punti il suo top finora contro Treviso).

«Mi fa piacere avere questo riconoscimento per quello che è il mio obiettivo personale di quest’anno», sorride Fattori, che poi dice la sua su i due titolari del reparto lunghi, Amoroso e Sherrod: «Amoroso ha ancora grandi margini di crescita, ha talento ed esperienza: quando crescerà fisicamente, il suo gioco salirà di livello e ci darà una mano ancora più grande. Sherrod è arrivato per ultimo, ma si è inserit benissimo, ha capito che siamo quattro bravi lunghi, e da ragazzo intelligente si è messo a lavorare sodo, con grande disponibilità, facendo vedere doti fuori dal comune».

E la classifica? «Le ultime due vittorie con Chieti e Jesi ci fanno guardare al futuro con più tranquillità. L’ultima è Recanati, che abbiamo già battuto in trasferta, eppure ricordo bene quest’estate quando giocammo il loro torneo e noi sembravamo quelli messi peggio: per questo non li sottovaluto», spiega Fattori. «Siamo terzi e abbiamo la possibilità di prenderci un bel bonus, l’accesso alle finali di Coppa Italia. Per scaramanzia guardo a un match alla volta, è il modo migliore per rispettare gli avversari; abbiamo avuto una crescita importante e stiamo reggendo nel tempo: questo è il nostro obiettivo, i conti li faremo quando sarà il momento».

Arrivano due trasferte, domenica a Ravenna, staccata di 2 punti: «Buona squadra, completa in ogni reparto. Dovremo puntare a mettere subito in ritmo i giocatori più importanti e poi far valere il roster lungo», precisa Fattori. E poi, ci sono loro, i tifosi: «Alzare la testa durante i time-out e vedere le tribune piene ci inorgoglisce, e ci porta a fare tutto quello che serve sul parquet e anche di più». Regalare le finali di Coppa sarebbe un bel modo per ringraziarli: «Sarebbe bello ma non dobbiamo pensarci, giocare con l’ansia del risultato anziché col piacere di giocare potrebbe costarci caro».

Marco Rapone

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