Favo: «Battuto un avversario difficilissimo»

27 Marzo 2017

L’analisi del tecnico: venivamo da prestazioni buone, ma gli episodi erano stati tutti sfavorevoli

JESI. Nel post-partita il tecnico di casa Yuri Bugari non è tanto d’accordo su questa valutazione e dice.

«Avevamo di fronte una buona squadra che alla prima occasione ha fatto gol. Dopo, è dura giocare. Non c’è stata, quindi, supremazia evidente. La mia squadra è questa. Quando troviamo degli avversari che si chiudono facciamo fatica a prendere in mano le redini del gioco. La sconfitta va presa per quello che è, e non molliamo né ci arrendiamo. Sappiamo che dobbiamo fare ancora altri punti. Per ciò che riguarda le sostituzioni per dare un volto diverso alla partita, c’era poco da cambiare una volta inserito Pierandrei. In panchina non ho un altro giocatore capace di cambiare le cose in campo».

Favo, ovviamente, è soddisfatto. «Ho molto rispetto per la Jesina e, soprattutto per il suo blasone, è sempre un avversario difficilissimo da affrontare tra le mura amiche e conosco la passione dei tifosi. Alessandro Gabrielloni, che spesso ho avuto come giocatore, me ne parla sempre molto bene. La Vastese ha fatto una buona gara. Venivamo da prestazioni positive dove gli episodi sfavorevoli ci avevano penalizzato e io, che da pochissimo sono qui, ho dovuto lavorare molto per far capire ai ragazzi certe cose e farli esprimere al meglio». Poi il tecnico napoletano ha aggiunto: «Ho deciso per il portiere Over in maniera da dare sicurezza a tutti, inserendo gli Under a centrocampo. Avevo visto la Jesina contro la Sammaurese e il Castelfidardo e sapevo di certe loro giocate sui calci piazzati. La gara la dovevamo chiudere prima, ma due traverse e il gol annullato, anche se i miei dicono che era regolare, non hanno consentito questa tranquillità. Fino al fischio finale ho temuto una loro giocata che ci avrebbe penalizzato. Questa vittoria la dedichiamo tutti alla società, con il presidente in testa, che ci è sempre vicina». Favo poi ha analizzato la gara sul piano tattico. «Il collega avversario forse si aspettava un 3-5-2, ma così non è stato. Noi abbiamo lavorato molto sugli esterni e soprattutto c’è stata applicazione e anche forte maturità specialmente in Fiore e Felici che nel loro raggio d’azione hanno tenuto bene il campo e capovolto a nostro favore le ripartenze allungando in avanti la squadra e di conseguenza alzando la difesa».