Febbo: possibile ritorno a 22 squadre

«Il Collegio di garanzia Coni potrebbe orientarsi come fece nel 2014»
I termini e le modalità della pubblicazione del calendario della serie B lasciano spazio ad alcuni spunti di riflessione sotto il profilo tecnico-giuridico. L’ordinamento della B prevede la presenza di 22 squadre (art. 49, c. 1, lett. a) delle Noif (Norme organizzative interne della Figc) e può essere modificato esclusivamente sulla base di una delibera del Consiglio federale (art. 50, c. 1, Noif). Peraltro, un’eventuale modifica apportata al format entrerebbe in vigore a far data dalla seconda stagione sportiva successiva a quella della delibera consiliare (art. 50, c. 2, Noif).
In tema, vige anche una specifica disciplina statutaria federale la quale prevede, in sintesi, che la Figc determina l’ordinamento e le formule dei campionati, d’intesa con le Leghe interessate, sentite le componenti tecniche (art. 3, comma 1, lett. g) e art. 13, comma 2 dello Statuto Figc), anche con riferimento ai meccanismi di promozione e di retrocessione (art. 27, comma 3, lett. d), Statuto Figc).
Delineato il perimetro normativo-regolamentare, qualche dubbio insorge in merito alla linearità e alla correttezza dell’operato sia da parte della Figc, in primis, che della Lega Serie B.
Con il comunicato ufficiale Figc (n. 54 del 30/05/2018) sono stabiliti e definiti i criteri e le procedure ai fini dell’integrazione degli organici (c.d. ripescaggio) sia per il campionato di serie A che per quello di serie B ed entro il 30/07/2018 la Lega B avrebbe dovuto trasmettere alla Federcalcio le certificazioni di competenza, allo scopo di consentire la predisposizione delle graduatorie delle societari aventi titolo a concorrere per ottenere il ripescaggio, e quindi di integrare i posti vacanti.
Nulla di tutto questo si è verificato e ciò nonostante, la Lega B, riducendo l’organico a 19 squadre e impedendo i ripescaggi, ha varato il calendario; da parte sua, la Figc, invece di agire per tutelare il formato del campionato, si è preventivamente appiattita sulla autonoma determinazione della Lega B, annullando il comunicato ufficiale della Figc (n. 54 del 30/05/2018) e modificando gli artt. 49 e 50 Noif, con un’operazione giuridicamente alquanto dubbia sotto il profilo dell’applicabilità delle predette disposizioni normativo regolamentari a stagione in corso. Peraltro, l’Assocalciatori (componente tecnica) aveva manifestato il proprio dissenso in ordine alla modifica del format del campionato di serie B, e quindi anche sotto tale profilo la determinazione della Lega B, avallata dalla Figc, si rivela connotata da evidenti profili di illegittimità.
Virtus Entella, Pro Vercelli e Ternana hanno già depositato al Collegio di garanzia del Coni i rispettivi ricorsi avverso i provvedimenti assunti dalla Figc e dalla Lega B, mentre il medesimo organo collegiale, in relazione ai ricorsi precedentemente depositati da Virtus Entella e Ternana avverso le delibere mediante cui la Lega serie B aveva già deciso, nel mese di luglio, il blocco dei ripescaggi, avendo ritenuto seri e apprezzabili le argomentazioni addotte dalle società sportive ricorrenti, ai primi di settembre si pronuncerà nel merito.
Già in passato (stagione sportiva 2014/2015) il Novara, a seguito del fallimento del Siena, si era rivolto, con successo, al Collegio di garanzia, ricorrendo contro il blocco dei ripescaggi approvato dalle società associate alla Lega serie B nei mesi precedenti, chiedendo la reintegrazione nell’organico (fu poi reintegrato il Vicenza perché in possesso di più idonei requisiti). Si prospettano scenari non certo edificanti per l’intero sistema calcistico, tra un possibile ripristino di un organico a 22 squadre e richieste risarcitorie dinanzi al Tar Lazio ed eventualmente al Consiglio di Stato. Resta il fatto che l’inverecondo teatrino, a livello istituzionale, cui si è assistito costituisce il paradigma si un sistema calcio ormai moribondo, da rifondare il più presto possibile.
* avvocato ed esperto
di diritto sportivo

