Federico e il futuro incerto: «Teramo, non so se resterò»

17 Maggio 2021

Il ds biancorosso: «Io e il patron Iachini non abbiamo ancora parlato del rinnovo Vedremo che succederà, però mi farebbe piacere continuare. Paci? Lo terrei»

TERAMO . In attesa di scoprire le carte sul futuro a tenere banco, in casa Teramo, è la situazione dei tesserati in scadenza di contratto. Tra questi c'è il ds Sandro Federico, il cui nome è stato accostato al Brescia nelle ultime ore. Il 49enne dirigente biancorosso parla al Centro al termine della sua quarta stagione con il Diavolo.
Che bilancio fa dell'annata chiusa al primo turno dei play off contro il Palermo?
«Estremamente positivo. Questa squadra meritava qualche posizione in più in classifica per ciò che ha fatto vedere con tante avversarie forti, per l'idea di calcio proposta e per la valorizzazione di tanti giovani bravi. La scommessa di puntare su Massimo Paci è stata vinta».
C'è una gara che vorrebbe rigiocare tra quelle che vi hanno fatto perdere punti preziosi?
«La sconfitta per 3-1 sul campo della Vibonese grida ancora vendetta. Un secondo tempo brutto dopo un primo tempo in assoluto controllo. Quel giorno abbiamo letteralmente buttato tre punti».
Rinnoverà il contratto?
«Io e il presidente Iachini non abbiamo ancora parlato. Credo sia giusto che il presidente si prenda un po' di tempo, dopo una stagione così complicata, e ragioni su ciò che vuole fare. Vedremo se ci sono le condizioni per andare avanti insieme. Io sarei contento di restare e, se sarà possibile, di contribuire a dare continuità a questo progetto».
C'è la possibilità di ripartire mantenendo lo zoccolo duro del gruppo?
«La programmazione è fondamentale. La Ternana che è stata promossa in B era figlia dell'organico allestito due anni fa e su quella base ha inserito gradualmente qualche elemento. Non è un caso. L'idea della continuità, in serie C, può essere un'arma vincente. Ripartire ogni anno da zero non è una buona cosa».
Lei, quindi, non avrebbe esitazioni a puntare ancora su Paci?
«Lo farei a occhi chiusi. Il mister, al suo primo anno tra i professionisti, ha trasmesso un cambio di mentalità e oltre ad essere un tecnico valido ha anche dei valori umani importanti. Paci ha delle richieste, però vuole aspettare le mosse del Teramo».
Nel frattempo, però, il nome di Federico è finito nei radar del Brescia...
«In questa fase di telefonate ne sto ricevendo tante e fa anche piacere. Significa che il lavoro fatto è stato apprezzato. Di concreto non c'è ancora nulla. La priorità voglio darla al Teramo e ascoltare i programmi, anche per il rispetto che ho verso la proprietà».
A proposito di giovani, è Santoro quello più pronto per spiccare il volo?
«Simone ha avuto una crescita esponenziale e lo hanno notato in tanti. Tra una ventina di giorni si scatenerà l'asta per Santoro. Non c'è, comunque, soltanto lui tra i ragazzi già pronti per il salto. Anche Piacentini e Diakite (monitorato dalla Ternana, ndc) hanno dimostrato di potere ambire a fare carriera ad alti livelli. Le plusvalenze sono un obiettivo di questo club».
Il 18enne mediano Lombardi, di proprietà del Monza, ha chance di restare per un'altra stagione?
«L'idea iniziale era di fare un anno e mezzo di prestito. Nei giorni scorsi ne abbiamo riparlato col Monza e Lombardi sarebbe entusiasta di continuare a giocare qui. Nelle prossime settimane faremo un nuovo summit con il club brianzolo, al quale ci lega un ottimo rapporto».
Cianci ha trascorso la prima metà della stagione in prestito al Potenza e la seconda parte al Bari. Il Sassuolo eserciterà il diritto di riacquisto su di lui?
«Penso di sì. Il Sassuolo non si lascerà scappare un attaccante di questo livello per 500mila euro. Bisogna solo attendere il 1° di luglio per scoprirlo».
Ci sono tanti giocatori in scadenza di contratto, tra i quali Bombagi, Ilari, Costa Ferreira e Lewandowski. Chi rimarrà di loro?
«Per molti è stata la migliore annata della carriera. Tra qualche giorno bisognerà parlare con ognuno di loro e capire la disponibilità a restare, visto che le richieste di altre società non mancano. Non sarà facile trattenerli».
Cosa si sente di dire a Cetteo Di Mascio dopo l'aggressione subìta venerdì al Bonolis?
«È stato uno choc. Gli siamo tutti vicini. Quella che è successa è una cosa assurda e incredibile. Speriamo che i responsabili siano individuati e condannati in modo esemplare».
Gaetano Lombardino
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