Federico: sfida fondamentale per i rossoblù

Il ds teatino della Carrarese e le abruzzesi: stagione condizionata dai processi per il calcioscommesse
CHIETI. «Il derby? Prevedo grande equilibrio. Sulla carta forse il Teramo è favorito, ma L'Aquila deve vincere per tirarsi fuori dai play out». Sandro Federico, 44 anni, direttore sportivo della Carrarese, teatino doc e residente da anni a Giulianova, fa le carte al derby di oggi del Bonolis. L'ex uomo mercato di Valle del Giovenco, Siena, Giulianova, Arezzo e Chieti sta lavorando bene in Toscana dove, nonostante i problemi societari che hanno portato al fallimento della Carrarese, ha allestito una squadra competitiva che è quinta in classifica, a ridosso della zona play off. Nelle ultime tre giornate, la Carrarese ha affrontato sia L'Aquila (2-1 in casa) sia il Teramo (0-0 al Bonolis). «Mi hanno fatto una buona impressione», spiega Federico. «L'Aquila è una squadra organizzata che davanti ha giocatori pericolosi. Non ha avuto continuità di risultati, ma per quello che ha fatto vedere merita la salvezza. Il Teramo, nonostante faccia fatica a segnare, è una squadra in salute che crea tante palle gol. Deve solo ritrovare lo spirito giusto e la cattiveria sottoporta. Il campionato delle abruzzesi è stato condizionato da processi e penalizzazioni, ma hanno fatto fin troppo bene perché giocare senza tranquillità non è facile. Sarà un derby apertissimo, fondamentale soprattutto per L'Aquila».
Le giocate dei singoli potrebbero fare la differenza. «Forte nel Teramo (a me piace anche cenciarelli, ma non dovrebbe giocare) e Sandomenico e Mancini nell'Aquila sono giocatori che possono cambiare il volto della partita».
La Carrarese giocherà domani a Rimini con la speranza di accorciare sull'Ancona, quarta in classifica, distante 7 punti (le due migliori quarte dei tre gironi accedono ai play off).
«Sarà difficile recuperare il gap con l'Ancona. Noi siamo partiti con l'obiettivo di fare qualcosa in più della salvezza e ci stiamo togliendo grosse soddisfazioni. Abbiamo un giusto mix di giocatori esperti e di giovani di prospettiva. A gennaio abbiamo ceduto Gnahorè ('93) al Napoli che poi lo ha girato in prestito al Carpi. In rosa ci sono 15 ragazzi nati tra il 1994 e il 1996. I più promettenti sono Gyasi ('94), attaccante in prestito dal Torino, e Barlocco ('95), difensore di proprietà della Juve». Federico, dopo le sfortunate esperienze di Chieti (retrocessione in D) e Arezzo, si sta rilanciando a Carrara. «Qui ho trovato una società che mi ha dato carta bianca e permesso di lavorare. Per un ds è importante sentire la fiducia. Chieti? Annata storta, ma la squadra aveva dei valori. La proprietà si è fatta prendere dalla paura e ha preso decisioni che non ho condiviso (l'esonero di De Patre a poche giornate dal termine, ndc). Giulianova? Mi dispiace per quello che sta succedendo. A mio avviso bisogna ripartire dal basso e ricostruire un settore giovanile importante».
Giammarco Giardini
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