Federico: «Teramo, è giusto sognare»

Il ds biancorosso si gode la classifica: «Non sono sorpreso, ho sempre creduto nella squadra. Paci? È un predestinato»
TERAMO. Il turno di riposo, previsto dal calendario, ha fatto trascorrere al Teramo una domenica da spettatore. La squadra di Massimo Paci torna a giocare mercoledì (ore 17,30) sul campo del Catanzaro, che ieri ha espugnato Avellino per 3-1 e ha riscattato le recenti delusioni. Il ds biancorosso Sandro Federico, intanto, parla al Centro del momento magico vissuto dal Teramo.
Federico, dopo sette partite siete secondi e imbattuti e avete raccolto 9 punti in più dell’anno scorso. Se l’aspettava un exploit del genere? «Non sono sorpreso. Siamo partiti mantenendo quasi tutti i giocatori del passato campionato e conoscevo il valore di ognuno di loro. A Paci è stato chiesto di tirare fuori le qualità che questo gruppo ha sempre avuto e che l’anno scorso non era riuscito a esprimere. Si è creato un ambiente che giorno dopo giorno sta andando verso la stessa direzione».
Cosa sta apprezzando di più del lavoro di Paci?
«È un tecnico bravo sotto vari aspetti. Paci ha le idee chiare. Oltre a dimostrare di saper lavorare con i giocatori sul piano mentale è stato capace di adattarli al modulo e anche di cambiare sistema di gioco in base al tipo di partita e di avversario. Non è un caso, poi, che il Teramo abbia la difesa migliore di tutta la C (tre gol subiti, ndc) perché anche tra i dilettanti Paci curava molto questo particolare. Mi ha sorpreso la velocità con la quale la squadra è riuscita a sposare le idee del nuovo allenatore. Seguivo Paci da tempo e ho visto in lui il profilo giusto per noi».
Che futuro prevede per il tecnico marchigiano?
«L’esperienza di Teramo può sicuramente essere un trampolino di lancio per la sua carriera. Paci è un predestinato. Speriamo continui così».
Qual è stata la partita della svolta tra quelle giocate finora? «Quella con la Juve Stabia al Bonolis (vinta 1-0, ndc). Ho visto dei segnali importanti contro un’avversaria di ottimo livello. Quel giorno ho capito che possiamo essere una squadra matura perché la vigilia non era stata facile e avevamo qualche difficoltà di formazione».
Ilari ha segnato 4 gol ed è ormai un elemento imprescindibile. È sorpreso?
«No. Lo scorso anno ho fortemente voluto riportarlo a Teramo. Durante il mercato estivo, nonostante le richieste, ci ha detto che voleva continuare a stare qui e adesso si sta togliendo le soddisfazioni che merita».
Lei è tra quelli che la classifica attuale non la guarda oppure è giusto che i tifosi sognino?
«Io la classifica la guardo con grande piacere. Il Teramo, negli anni passati, ha attraversato momenti difficili e capisco che i nostri tifosi abbiano voglia di sognare. È bello regalare delle gioie al nostro pubblico ma è un peccato che l’emergenza Covid ci costringa a giocare a porte chiuse. Noi dobbiamo continuare a pensare di gara in gara. A Catanzaro, mercoledì, sarà una sfida insidiosa».
Come sta vivendo questo momento il presidente Franco Iachini?
«È orgoglioso di quanto stanno facendo i giocatori, il mister e lo staff. Lui è un presidente ambizioso e questo Teramo lo entusiasma. È diventata una piacevole consuetudine vederlo negli spogliatoi a complimentarsi con i ragazzi al termine delle partite. Il presidente non ci fa mancare nulla, ha creato un’organizzazione perfetta. Siamo fortunati a lavorare in un contesto del genere».
Gaetano Lombardino
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