Ferraro: non dovevo giocare ma è andata benissimo

Basket serie A2: il capitano del Roseto, i 6 punti e un rimbalzo in pochi minuti «Ora pensiamo al Trieste: contro la mia ex squadra voglio esserci da subito»
ROSETO. La vittoria di domenica contro Recanati, porta indiscutibilmente la firma di Bryon Allen, confermatosi top scorer del campionato segnando 42 punti in 40 minuti. Su quella vittoria però, a ben guardare c’è anche un’altra firma: quella di Innocenzo Ferraro, rosetano che gioca per la squadra della sua città, di cui è il capitano: «E pensare che non avrei dovuto giocare per una piccola lesione all’adduttore», racconta Ferraro. Eppure ad 8 minuti dalla fine, sul 59-61, coach Trullo le ha chiesto di allacciare strette le scarpette: «Eravamo d’accordo che sarei entrato in caso di bisogno, è andata bene», sorride l’ala pivot biancazzurra. E sul parquet, “Inno” come lo chiamano i compagni di squadra, in pochi minuti ha fatto la differenza: 6 punti, 1 rimbalzo. Sembra poco? Ma solo perché i numeri del referto non raccontano tutta la verità: sul parquet “Inno” ha dapprima danzato con un passo d’incrocio fintando due volte, e concludendo da sotto con un gancetto di destro; poi in difesa è riuscito a contenere Lawson, che fin lì aveva imperversato sotto i tabelloni, costringendolo ad un fallo di frustrazione che ne ha decretato l’espulsione.
Infine i 4 tiri liberi, che hanno chiuso i giochi. «Quel tiro lo avevo fatto uguale, ma col gancio finale di sinistro già contro Ferrara», sorride il giocatore biancazzurro, quasi a puntualizzare che certi movimenti per lui sono normali, «chissà se almeno stavolta andrà a finire nella top ten della settimana, sarebbe ora di far vedere non solo le azioni concluse con grandi schiacciate, ma anche quelle dove si usa la tecnica», prosegue Ferraro, che pensa già alla prossima sfida a Trieste, sua ex squadra: «Ho grandi ricordi della città giuliana: lì è nato mio figlio, lì ho ancora tanti amici con cui sono ancora in contatto, e poi c’è sempre limpido il ricordo della promozione in A2 centrata davanti a 7mila persone. Semplicemente non vedo l’ora di giocare».
Magari vincendo, visto che con qualche risultato favorevole, gli Sharks approderebbero alle Final 8 di Coppa Italia: «A quella non ci penso, voglio solo giocare una buona partita e vincere. Poi vedremo».
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA

