ferraro: riprendiamoci il derby
ROSETO. Si avvicina il giorno del derby col Chieti, e l’Industrialesud Roseto continua a prepararsi per puntare alla vittoria che manca da troppo tempo, visto che gli ultimi tre incontri sono stati...
ROSETO. Si avvicina il giorno del derby col Chieti, e l’Industrialesud Roseto continua a prepararsi per puntare alla vittoria che manca da troppo tempo, visto che gli ultimi tre incontri sono stati ad appannaggio dei cugini biancorossi: «E’ vero, dobbiamo tornare a vincere, ma non solo perché c’è un derby da giocare, abbiamo una classifica da muovere in fretta per centrare la salvezza», racconta Innocenzo Ferraro, lungo rosetano tornato a vestire la canotta con i colori della sua città dopo una decina d’anni. In effetti dopo l’exploit contro Ravenna, ci si aspettava qualcosa: «Invece a Legnano abbiamo fatto un mezzo passo indietro», analizza il giocatore, «mentre la quota salvezza sembra salire». Anche se ieri la Lega ha deliberato che le retrocessioni diminuiscano da tre a due dopo l’esclusione di Forlì: «Non c’è niente di facile invece», racconta Inno, «perché bisogna considerare che certi team si stanno rinforzando; dietro di noi in classifica per esempio Piacenza non va quasi più considerata, poiché con i due nuovi innesti, vale le prime posizioni in classifica». E vale anche per Matera.
E Roseto? «Noi siamo felici che Bryan sia rientrato sul parquet a darci una mano», sorride il lungo biancazzurro, «senza di lui abbiamo centrato due vittorie giocando in sei, ma è indubbio che con lui sul parquet disponiamo di ben altra forza». Domenica al PalaMaggetti, ci dovrebbero essere le porte aperte anche ai tifosi avversari: «La cosa non mi preoccupa», spiega il pivot, «è giusto che ci siano i tifosi avversari, ma lo era anche per la gara di andata quando ai nostri fu vietata. Comunque meglio così, l’atmosfera sarà calda e sono sicuro anche corretta». Ferraro, poi, stuzzicato sulla giornata di squalifica comminata ieri a Moreno (e per la quale la società pagherà ben 2.000 euro di ammenda), tiene a chiarire come la pensa: «Considero il provvedimento ingiusto, allora io per primo dovrei essere squalificato un giorno sì e un altro pure. Non sono d’accordo, perché se l’arbitro aveva rilevato un comportamento non regolamentare lo doveva sanzionare in campo, non scrivendo un referto a fine gara». Insomma, ancora un salasso per le casse rosetane, grazie ad una manina particolarmente pesante del giudice sportivo: anche per questo, con l’obiettivo di aiutare gli Squali, venerdì ci sarà la cena di autofinanziamento all’Hotel Bellavista, aperta ai tifosi che vorranno prenotarsi.
Marco Rapone
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