Festa Chieti, rabbia Delfino FP

I neroverdi vincono 3-0 e volano da soli al comando, i pescaresi protestano per il rosso a Marcelli
CITTÀ SANT’ANGELO. Festa Chieti, rabbia Delfino FP. I neroverdi vincono 3-0 al Petruzzi di Città Sant’Angelo e volano in vetta solitaria, staccando lo Spoltore (-2) e il Sambuceto e il Capistrello (-3). Un risultato troppo severo per i pescaresi, penalizzati dall’espulsione di Marcelli al 42’ del primo tempo. Un episodio, contestatissimo dai locali, che ha messo in discesa la partita del Chieti e fatto infuriare i pescaresi.
L’arbitro Cerbasi di Arezzo tira fuori il cartellino rosso al difensore del Delfino FP per un fallo su Rodia lanciato a rete. Per il direttore di gara si tratta di fallo da ultimo uomo, ma resta più di un dubbio perché non era chiara occasione da gol e l’attaccante del Chieti era defilato e non andava in porta. La decisione dell’arbitro fa arrabbiare il tecnico pescarese Guglielmo Bonati che fa il gesto delle manette, alla Mourinho.
Dopo il rosso a Marcelli, inizia un’altra partita e i neroverdi passano subito in vantaggio con un colpo di testa di Di Ciccio, chiudendo il primo tempo sull’1-0. Bonati protesta ancora con l’arbitro e, prima di rientrare negli spogliatoi, viene allontanato dalla panchina, beccato dai tifosi ospiti per il gesto precedente.
Prima dell’episodio incriminato, meglio il Delfino FP che chiude tutti gli spazi al Chieti, mai pericoloso nei primi 42’. La squadra di Bonati è ben messa in campo e toglie ampiezza e profondità ai neroverdi, rendendosi pericolosa con Saltarin, Alberico e D’Incecco. Al 27’ c’è un contatto dubbio in area di rigore del Chieti tra Marwan e D’Incecco, ma l’arbitro ammonisce il giocatore del Delfino FP per simulazione. I biancazzurri controllano la partita e i neroverdi fanno tanta fatica. L’espulsione di Marcelli cambia completamente l’inerzia della partita a favore del Chieti. Il gol di Di Ciccio, rilanciato da Lucarelli al posto di Di Lallo, taglia le gambe al Delfino FP e spiana la strada ai teatini che nel secondo tempo chiudono subito la gara con le reti di Calvarese (assist di Marfisi) e di Micciché, servito da Rodia. Il Chieti chiude con sei fuoriquota in campo, facendo esordire anche Checchia, classe 2000, e Sonko, classe 2001.
Continua la corsa dei neroverdi, rigenerati dall’arrivo in panchina di Lucarelli che in un mese ha scalato la classifica, recuperando 9 punti dalla vetta. Primo allungo sulle inseguitrici per il Chieti, mentre il Delfino FP recrimina per gli episodi a sfavore. «Il gesto delle manette? A freddo non lo rifarei», dice Bonati. «Abbiamo subìto un grandissimo torto e il Chieti è una squadra talmente forte che non ha bisogno di questi favori. L’espulsione di Marcelli, che nasce da un nostro errore perché abbiamo concesso l’uno contro uno a campo aperto, è una grande ingiustizia. Non era nemmeno fallo e il rosso non c’era perché non era chiara occasione da gol e il giocatore andava verso l’esterno. Dopo aver subìto un torto del genere, l’arbitro mi ha anche allontanato. Dispiace per i ragazzi perché hanno dato tutto», conclude Bonati. «Nel primo tempo abbiamo fatto meglio del Chieti e siamo stati più incisivi. Nella ripresa, poi, è iniziata un’altra partita e loro sono stati bravi a fare subito il secondo gol».
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