Festa sugli spalti, ma la Vastese cede

Ciappa: «Si poteva fare meglio». Tre giorni di spettacolo a San Salvo
SAN SALVO. È calato ieri sera il sipario sulla tappa abruzzese del Campionato italiano di beach soccer. Una manifestazione che ha rispettato in pieno quelli gli auspici degli organizzatori: spettacolo in campo ed entusiasmo sugli spalti. Tre giorni irripetibili, favoriti anche da sole e caldo. Unica nota stonata il risultato della Vastese: la squadra allenata da Andrea Sabalino ha confermato anche a San Salvo le difficoltà di una annata complicata ma il presidente Nicola Ciappa non drammatizza e guarda avanti. E annuncia la domanda di ripescaggio: «La faremo sicuramente e abbiamo buone possibilità che possa essere accettata. Per la stagione, sapevamo che sarebbe stata dura. Lo scorso anno ci siamo salvati sul campo. Quest’anno, purtroppo, abbiamo pagato a caro prezzo due gare che ci hanno tagliato le gambe: quella giocata a Firenze a metà luglio contro il Nettuno e quella di due giorni fa contro il Romagna. Erano due partite alla nostra portata: potevamo e dovevamo fare meglio. Purtroppo, non siamo stati capaci, abbiamo commesso errori che hanno fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dei nostri avversari». Sull’immediato futuro il presidente della Vastese beach soccer pensa positivo: «Nonostante tutto, abbiamo riportato il beach soccer nella nostra zona. Questo servirà a far crescere il movimento. E poi quest’anno abbiamo fatto debuttare due ragazzi, uno del 1999 e l’altro del 2000. Sono entrambi andati in gol contro il Livorno. Sono Giuseppe Maccione e Antonio Argentieri. Saranno entrambi il nostro futuro».
Ieri, in occasione della giornata conclusiva della tappa, non sono mancati momenti di grande emozione: prima della partita tra la Vastese e il Brescia, che ha chiuso la manifestazione, gli organizzatori hanno consegnato due targhe ricordo alle famiglie Castrignanò e Marinelli, duramente colpite lo scorso anno dalla tragica e prematura scomparsa di Domenico Castrignanò ed Andrea Marinelli. A consegnare le targhe sono stati Diego Armando Maradona Junior e Giacomo Valenti.
Gaetano Quagliarella
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