Fidal, la prova di forza di Pompei

Il teramano presidente con un comitato composto da fedelissimi
PESCARA. Nell’assemblea straordinaria elettiva della Fidal Abruzzo, che si è svolta ieri mattina a Montesilvano all’hotel Adriatico, Massimo Pompei è stato eletto insieme a una maggioranza del cento per cento di consiglieri in suo appoggio, che dovrebbe dare solidità alla presidenza del comitato regionale. Battuto il rivale Michelino Giancristofaro con il 62,98% dei voti a favore: 895 voti contro i 525 dello sfidante. Le società votanti sono state quasi il 96% delle aventi diritto Nell’assemblea del 10 gennaio scorso c’era stato più equilibrio, con un vantaggio di soli 11 voti da parte di Pompei (731 contro 720) e, soprattutto, l’elezione di un consiglio regionale che contava 5 membri su 6 del fronte dell’opposizione. Motivo per cui il presidente si era dimesso, così come in precedenza i consiglieri di opposizione, nessun dei quali è stato rieletto in questa tornata elettorale. Il 23 febbraio scorso il presidente federale Stefanio Mei aveva anche commissariato il comitato abruzzese, nominando commissario lo stesso Pompei. I candidati consiglieri a suo sostegno sono stati tutti eletti in questo ordine di voti: Adalberta Chiodi 774, Annelies Knoll 772, Pietro Nardone 761, Mauro Trubiano 750, Umberto Tuffanelli 736, Maurizio Salvi 698. Nessun candidato dell’opposizione entrerà in consiglio. I cinque della lista hanno riportato i seguenti voti: Claudio Ruffilli 525, Guido Mariani 525, Luca Fantozzi 525, Simone Bomba 524, Marco Sinibaldi 515. L’assemblea di ieri è stata presieduta dal consigliere nazionale Alessio Piscini. Dunque, Massimo Pompei potrà esercitare l’incarico di presidente con l’appoggio di una maggioranza numericamente di ferro. 49 anni, teramano, è un imprenditore ed è dirigente della società Gran Sasso Teramo, di cui è stato uno dei fondatori. E’ anche amministratore di due società che gestiscono il palazzetto dello sport di San Nicolò a Tordino e la piscina comunale di Teramo. Ha un passato da podista e da manager di atleti italiani di livello internazionale. Nel discorso seguito all’esito del voto, a caldo, ha dichiarato: «Ringrazio tutti per la numerosa partecipazione. Sono certo che troveremo un percorso comune per lavorare per il bene della nostra atletica».
Roberto Ragonese
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