Figc non sarà parte civile contro Conte

19 Febbraio 2016

La difesa del ct dell’Italia ha chiesto il giudizio col rito abbreviato

CREMONA. La Federazione italiana gioco calcio (Figc), nell’udienza preliminare per il calcioscommesse, ha chiesto la costituzione di parte civile contro tutti gli imputati salvo l’allenatore della Nazionale, Antonio Conte, il suo secondo quando era tecnico del Siena, Angelo Alessio, e nei confronti dell’attuale allenatore dell'Udinese, prima all'Atalanta, Stefano Colantuono. La ragione della mancata costituzione sarebbe di natura tecnica, connessa al procedimento davanti alla giustizia sportiva: in capo ai tre vi sarebbe una sorta di «omessa denuncia» e non, invece, un concorso nel reato di frode sportiva. Conte e Alessio, tra l’altro, sono già stati giudicati dalla giustizia sportiva.

Tra l’altro per lo stesso Conte, la linea difensiva ha chiesto il rito abbreviato e non il patteggiamento. L’obiettivo è arrivare alla sentenza prima dell’esordio degli azzurri agli Europei di Francia il 13 giugno contro il Belgio. Ma i tempi del processo continuano ad allungarsi, e l’obiettivo appare difficile da centrare. 115 imputati, oltre 110 parti civili e 3 aule hanno infatti messo alle strette l’operatività del tribunale di Cremona già nel primo giorno dell’udienza preliminare, che cominciata ieri si prolungherà almeno fino al 21 aprile. Proprio per questo, l’avvocato di Conte, Francesco Arata ha ribadito: «Il problema nostro è uscirne presto. Abbiamo già una procura speciale firmata da Antonio Conte, per il rito abbreviato, ma prima si deve decidere sulla competenza territoriale», ha poi spiegato. «L’unica cosa che escludiamo è il patteggiamento» ha ribadito Arata.