Finisce anche la stagione dell’Amicacci Giulianova

13 Marzo 2020

GIULIANOVA . Decisione importante ieri per il mondo del basket in carrozzina: la Fipic infatti, ha deciso di annullare tutti i campionati italiani disputati sotto la sua egida, con effetto immediato....

GIULIANOVA . Decisione importante ieri per il mondo del basket in carrozzina: la Fipic infatti, ha deciso di annullare tutti i campionati italiani disputati sotto la sua egida, con effetto immediato. «Ritengo che per le nostre società sia diventato impossibile sostenere i costi di un campionato che si prolunghi fino ai mesi di giugno o luglio e le spese per trattenere gli atleti fuori sede fino ad allora», le parole del presidente federale Fernando Zappile. «Mai scelta fu più difficile, ma come hanno già fatto in Europa una decisione va presa, inutili altri rinvii». Si ferma qui dunque la stagione della Deco Amicacci Giulianova, che era impegnata su tre fronti tra campionato di serie A, Euroleague 1 e coppa Italia. Il capitano Galliano Marchionni racconta queste ultime giornate, vissute tra qualche paura per le prime sospensioni dei tornei: «Sono completamente d’accordo con questa decisione. Certo, dal punto di vista prettamente sportivo c’è il dispiacere di non poter giocare più, ma siamo davanti ad una cosa più grande di noi che sta stravolgendo la vita di tutti, in Italia e nel mondo. Chiaro, mi mancheranno le mie routine tra allenamenti e partite, ma sono anche un padre e quindi farò come tutti, restando a casa per evitare che il virus si propaghi: so che le abitudini sono difficili da cambiare, ma mettiamoci l’anima in pace ed aspettiamo col massimo della serenità per tutto il tempo che servirà». Un provvedimento che era nell’aria? «Il campionato era già sospeso e non ci allenavamo già da un paio di settimane. Poi è arrivata questa notizia che forse era già nella testa di noi giocatori. Sia chiaro però, se mi avessero detto di continuare penso che mi sarei fermato lo stesso».
Adesso a cascata arriveranno altri forfait: «So che anche altri campionati europei sono pronti ad annullare la propria stagione. Se proprio devo dirlo mi dispiacerà se salteranno le Olimpiadi: io ho avuto l’onore di partecipare a quella di Londra 2012 e sarebbe dura per quegli atleti che sognano di fare un’avventura così». Cosa succederà all’ Amicacci? «La prima preoccupazione è per i nostri tanti giocatori stranieri: abbiamo i polacchi Macek e Labedzki, la francese Awad, il lituano Beginskis, l’iraniano Gharibloo, tutti ragazzi che sicuramente avranno grandi difficoltà a tornare a casa, non sarà facile. Per loro, ma anche per gli altri italiani c’è la nostra casa, la Polisportiva, dove potranno eventualmente aspettare tempi migliori».
Marco Rapone
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