Fiore: Vastese ritrovata Pomante: Pineto, scusa
Il capitano dei biancorossi: «Obiettivo play off, ora siamo più solidi e compatti» Il difensore fa mea culpa: non abbiamo avuto l'atteggiamento giusto, io in primis
La Vastese torna a correre e mette nel mirino il secondo posto. Con la vittoria nel derby con il Pineto e la sconfitta della Vis Pesaro con il San Marino, la squadra di Colavitto consolida il terzo posto, allungando a +6 sull'Avezzano, e si avvicina al secondo, ora distante quattro punti. Dopo due sconfitte consecutive, i biancorossi sono tornati alla vittoria, trascinati da due vastesi doc, Nicola Fiore e Cristian Stivaletta. La Vastese si conferma un rullo compressore all'Aragona ed è la squadra che, insieme al Matelica, ha fatto più punti in casa (27). «Abbiamo ritrovato la vera Vastese», spiega il capitano Fiore, autore di due gol spettacolari, uno da fuori area e uno su punizione. «Siamo stati più solidi e compatti rispetto alle ultime due partite e abbiamo disputato una grande gara, creando tantissime occasioni da gol. Avevamo tanta voglia di riscattarci perché venivamo da due brutte sconfitte. Dopo la sosta, abbiamo staccato la spina e non abbiamo iniziato il 2018 con la giusta determinazione che ci ha permesso di essere protagonisti nel girone d'andata. Abbiamo avuto un leggero calo che ci può stare, ma ci siamo subito ripresi e con il Pineto abbiamo dimostrato di essere una squadra che può mettere in difficoltà tutti. Questa vittoria è il punto di partenza per riprendere il nostro cammino e fare un grande girone di ritorno». L'asticella degli obiettivi si è alzata. In casa biancorossa non si può più parlare di salvezza. «L'obiettivo è entrare nei play off e arrivarci nella migliore posizione possibile», ammette Fiore, che strizza l'occhio al secondo posto. «Ce la giocheremo con tutti e proveremo a dare fastidio alla Vis Pesaro». Domenica la Vastese giocherà a Matelica contro la capolista. «Loro sono favoriti perché sono i più forti, ma noi andiamo lì senza paura», conclude Fiore, sempre più protagonista con sei gol e sette assist stagionali. Un giocatore che ha militato per tanni anni in serie C e rappresenta un lusso per la D. «Ho avuto l'opportunità di risalire nei professionisti, ma ho scelto di restare e di fare il capitano nella squadra della mia città».
A Pineto è il difensore Marco Pomante a metterci la faccia dopo una brutta prestazione e una sconfitta che interrompe la serie di quindici risultati utili consecutivi. «A nome di tutta la squadra chiedo scusa ai tifosi e alla società», dice il capitano. «Non abbiamo avuto l'atteggiamento giusto, io in primis, per giocare un derby così importante». L'Avezzano continua a perdere punti contro le cosiddette piccole. Salgono a nove i punti persi dai biancoverdi contro le squadre che devono lottare per la salvezza: otto, tra andata e ritorno, con Jesina e Monticelli, e uno con i Nerostellati. Una classifica che, senza i cinque pareggi di troppo contro squadre tecnicamente inferiori, sarebbe stata diversa e avrebbe visto l'Avezzano a ridosso delle prime posizioni. Il pareggio con il Monticelli (0-0) non ha soddisfatto il presidente Gianni Paris, che si aspettava una vittoria per consolidare il quarto posto, ora insidiato dalla Sangiustese che si è portata a -1. «Il Monticelli ha posizionato un pullman davanti la porta», spiega Paris, «ma noi potevamo fare di più. La squadra ha avuto un gran possesso palla che, però, non è stato sufficiente. Sono mancati i movimenti giusti». Alla società non è piaciuto l'atteggiamento di Saverio Pellecchia, espulso nel finale per aver calciato il pallone addosso a un avversario rimasto a terra. Un'ingenuità che gli costerà cara: Pellecchia rischia una stangata dal giudice sportivo e verrà multato dalla società.
Giammarco Giardini
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