Fiorentina, via Montella «Non c’è più fiducia»

9 Giugno 2015

E’ finito il braccio di ferro: l’esonero del tecnico costerà 8 milioni ai Della Valle Per la sostituzione il portoghese Paulo Sousa favorito su Ventura e Donadoni

FIRENZE. Vincenzo Montella non è più l'allenatore della Fiorentina. Dopo giorni di discussioni, comunicati, risposte, i Della Valle in serata hanno deciso di sollevare Montella dall'incarico di allenatore causa «il venuto meno rapporto fiduciario necessario per la prosecuzione di qualunque rapporto». Ai Della Valle non è piaciuto l'atteggiamento tenuto dal tecnico: «ACF Fiorentina ha valutato il comportamento ultimamente tenuto da Vincenzo Montella come la precisa volontà di liberarsi da un contratto legittimamente firmato meno di due anni fa perché contenente una clausola che l'allenatore non ritiene più nel suo interesse, ma che a suo tempo aveva concordato», dice in un comunicato la Fiorentina. «Così, con grande rammarico, dobbiamo prendere atto del fatto che è venuto meno il rapporto fiduciario necessario per la prosecuzione di qualunque rapporto e siamo pertanto costretti - per il bene della società- ad esonerare Vincenzo Montella. Questa situazione repentina ovviamente ci crea problemi organizzativi che dobbiamo risolvere con urgenza. Ci saremmo aspettati dall'allenatore un comportamento più chiaro, più rispettoso e meno ambiguo nei confronti di una maglia, dei suoi tifosi e di una società che tanto gli hanno dato». La nota della società viola è giunta in serata, dopo una giornata di attesa.

La decisione dell'esonero costa economicamente molto alla Fiorentina, oltre a perdere l'allenatore che negli ultimi tre anni ha portato la squadra sempre al quarto posto. In sostanza per la Fiorentina l'esonero costerà circa 8 milioni lordi, visto che è in essere ancora un contratto fino a giugno del 2017, e altri 5 milioni per la clausola rescissoria. Una decisione che sicuramente non farà mancare polemiche e discussioni. Nel frattempo i dirigenti viola dovranno trovare il nuovo allenatore. Il portoghese Paulo Sousa, tecnico del Basilea, è in vantaggio su Giampiero Ventura e Roberto Donadoni ma tutto adesso può accadere.

Mercato sempre “caldo”, e la notizia del giorno sembra essere quella di un Milan che, grazie ai soldi portati in dote da Mister Bee, sarebbe di nuovo intenzionato a spendere. Così Galliani viene segnalato a Oporto dove si trova per cercare di prendere Jackson Martinez e Brahimi. Oltretutto il primo fa parte della scuderia della Doyen ed è quindi più facilmente raggiungibile nonostante la clausola rescissoria di 35 milioni di euro. Per il Milan rimane attuale anche il discorso sul possibile ritorno di Ibrahimovic, mentre piace anche Borini, che lascerà il Liverpool e interessa anche a Inter, Lazio e Fiorentina. Sfuma invece, per i rossoneri, l'obiettivo Obiang visto che il centrocampista della Samp è ormai del West Ham. Un attaccante serve anche alla Juventus, intenzionata a prenderlo a prescindere da ciò che farà Tevez (il Boca ha detto che dipende solo dalla punta). Piace da tempo Cavani, c'è anche la candidatura di Mandzukic, ora però i dirigenti bianconeri starebbero cercando di capire se si può arrivare a Higuain, che ha ricevuto offerte anche da Arsenal e Atletico Madrid. Il Barcellona ha ribadito l'interesse per Pogba, ma è un discorso che potrà essere affrontato soltanto nell'estate del 2016. Marotta e Paratici a breve riprenderanno anche il discorso con il Sassuolo per Zaza e Berardi, anche se quest'ultimo dovrebbe rimanere un altro anno in Emilia. Il nuovo ds del Napoli è Giuntoli, ex Carpi.

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