Fiorillo: la gara più complicata della carriera
«Sono un po’ frastornato, penso che questa partita sia stata la più complicata della mia carriera». Nelle parole di Vincenzo Fiorillo, portiere classe 1990, c’è tutta la sofferenza che ha vissuto il...
«Sono un po’ frastornato, penso che questa partita sia stata la più complicata della mia carriera». Nelle parole di Vincenzo Fiorillo, portiere classe 1990, c’è tutta la sofferenza che ha vissuto il Pescara nei mesi recenti. «L’ultimo periodo è stato tremendo, ho faticato a dormire in questi giorni. Sono sincero, ho vissuto male l’avvicinamento alla partita ma questa salvezza, anche se non era tra gli obiettivi iniziali, è stata importantissima». Sul traguardo ci sono anche le sue mani, decisive su Litteri per mantenere inalterato il risultato. «E’ stata una parata d’istinto. Ho giocato la ripresa in trance agonistica; sono stato meno lucido di tante altre occasioni perché per me andare ai play out o retrocedere sarebbe stato come morire». Provvidenziale, e pure responsabilizzato dalla fascia di capitano che Brugman, squalificato, gli ha lasciato indossare al Penzo. «La fascia mi ha reso più responsabile, è stato un onore indossarla e spero di poterlo fare ancora. Non so se Brugman andrà via in estate, dovesse partire sarei felice di prendergli il posto». Futuro dunque ancora a Pescara? «Resto, al 100%».

