Fiorillo: manca qualcosa per il salto di qualità

10 Marzo 2019

Il portiere: «In trasferta giochiamo con minor convinzione». Scognamiglio: il 2-1 ci ha tagliato le gambe

CITTADELLA. Il campanello d’allarme lo lancia direttamente il presidente Daniele Sebastiani: la squadra non riesce a compiere il salto di qualità e, spesso e volentieri, si sente appagata dopo due-tre partite positive. Provocazione raccolta, anche se a metà, dai giocatori più esperti del Pescara. Perché la formazione di Pillon è vero che non dà continuità, soprattutto nel girone di ritorno, e poi lontano dall’Adriatico incappa spesso e volentieri in giornate no come quella di Cittadella. Gennaro Scognamiglio, che ne ha viste tante in serie B, sa che il Pescara per ambire ad altri traguardi deve migliorare il suo trend esterno. «Abbiamo perso tutti gli scontri diretti in trasferta», spiega l’esperto difensore centrale, «questo significa che dobbiamo capire che fuori casa dobbiamo dare di più e fare le stesse prestazioni che invece offriamo in casa». L’ex Trapani stava diventando fondamentale nel match del Tombolato, con la rete dell’1-1 che aveva stoppato un inizio non promettente da parte del Pescara. «Devo dire la verità, secondo me eravamo partiti anche bene, perché abbiamo avuto subito l’occasione con Mancuso in contropiede, poi non abbiamo dimostrato di essere in partita. Dopo il primo gol abbiamo avuto una reazione culminata con il gol dell’1-1. La seconda rete del Cittadella ci ha tagliato le gambe». A proposito del 2-1, tante sono state le proteste degli abruzzesi. Scognamiglio prova a spiegare cosa chiedevano. «E’ un episodio dubbio, io credo che potesse starci il fallo su Ciofani. Questo però non deve essere un alibi anche se è stato un episodio decisivo, perché poi non siamo riusciti a reagire, abbiamo commesso tanti errori e quando si sbaglia, specie contro una squadra così, vieni castigato. Il Cittadella ha vinto con merito, dispiace per il risultato perché non abbiamo dato continuità al successo con lo Spezia. Ora dobbiamo ripartire da venerdì». Difesa finita sotto inchiesta per l’ennesimo gol subito su calcio piazzato. Scognamiglio dice che è “questione di attenzione”, mentre il portiere Vincenzo Fiorillo non vuole farne un caso: «Ce ne saranno state duemila di situazioni da palla inattiva in questo campionato, solo ultimamente stiamo subendo qualcosa. Dobbiamo metterci più concentrazione, ma non facciamone un caso». Il portiere del Pescara analizza il trend esterno della sua squadra e cerca una spiegazione a questo doppio volto. «Dobbiamo analizzare la sconfitta lucidamente come abbiamo sempre fatto, per compiere il salto di qualità ci vuole qualcosa in più. C’è ancora un po’ di tempo, nulla è perduto. Fuori casa giochiamo con un pizzico di autostima in meno, dobbiamo lavorarci perché se vogliamo agganciare il posto più alto dei play off o qualcosa in più, non basta. I risultati degli altri campi non chiudono nulla, perché questo gruppo è forte mentalmente, dà tutto e sa reagire. Siamo i primi a sapere di aver fatto una brutta prestazione, ho grande fiducia nei miei compagni. Abbiamo fatto un passo indietro rispetto al furore agonistico contro lo Spezia. Il Cittadella è una squadra che fa dell’aggressività un punto di forza importante e l’abbiamo subita». In campo ha protestato anche lui per il secondo gol del Cittadella. Ma dopo il match, Fiorillo è più diplomatico. «Degli episodi non voglio parlarne. Gli arbitri sbagliano come noi, sono esseri umani».
Marco Sgarbossa