Fiorillo realista: era una partita da vincere

Verde agrodolce: «Sono felice, ma la gara andava chiusa prima»
SALERNO. Un pareggio su un campo difficile come quello di Salerno, in una partita in occasione della quale, sul terreno di gioco, i punti di distanza recitati dalla classifica si è vista a tratti. Il 2-2 tra la Salernitana e il Pescara è tuttavia il risultato che rispecchia l’andamento di una partita giocata intensamente dalla squadra di casa - sulla cui panchina è tornato Leonardo Menichini - e interpretata con ordine dai biancazzurri, che hanno forse "peccato", per così dire, come dichiarato dal tecnico Massimo Oddo, giocando forse troppo lunga in alcuni frangenti. Ad analizzare la prestazione del Pescara, nel post partita, oltre al tecnico Oddo, anche il portiere Vincenzo Fiorillo e il numero sette Daniele Verde (entrato al 4' della ripresa al posto del numero 21 Rolando Mandragora), entrambi protagonisti del match, il primo per aver parato il rigore a Coda sull'1-2, il secondo per aver appunto realizzato il gol del momentaneo vantaggio del Pescara, primo gol in biancazzurro per l’ex della Roma e del Frosinone. «Sono soddisfatto per la partita che abbiamo fatto», ha dichiarato Daniele Verde nel post match, «non era una gara semplice, contro una squadra come la Salernitana, che lotta per salvarsi».
Il Pescara veniva da sette vittorie di fila, in piena corsa per il secondo posto, ossia per la promozione diretta in serie B: «Sono contento di aver segnato, è stata una emozione fantastica, è stato il mio primo gol con il Pescara», ha aggiunto Daniele Verde arrivato a gennaio dal Frosinone, via Roma, «tuttavia mi dispiace che il mio gol non sia stato decisivo, peccato per i punti persi, ma abbiamo giocato su un campo difficile, non era una partita facile ma abbiamo dato il massimo. Certo avremmo, ovviamente, voluto vincere per continuare la serie di successi».
Autocritica di Verde: «Quello che abbiamo fatto sul 2-2, di spingere per vincere la partita, avremmo potuto farlo quando eravamo in vantaggio, chiudendo quindi la partita, ad ogni modo nessun rammarico». Sulla prossima partita, l’anticipo di venerdì sera (ore 20,30) contro il Vicenza, poi aggiunge: «Guardiamo avanti, dobbiamo raggiungere le squadre che ci sono avanti (Cagliari e Crotone, ndc); noi non guardiamo dietro, ci auguriamo di salire direttamente in serie B».
Questo, invece, il commento del portiere Vincenzo Fiorillo: «Non è bastato parare un rigore a Coda, ci dispiace non aver vinto la partita ma abbiamo comunque portato a casa un punto; ora dobbiamo fare quanti più punti possibile da qui alla fine del campionato».
Fiorillo ha intrapreso, per così dire, un "duello" con Coda a suon di calci di rigore: «Sul primo rigore Coda è stato bravo, sul secondo rigore io ho pensato che magari Coda potesse cambiare angolo, è andata bene per fortuna. Il primo rigore», ha ammesso Fiorillo, riferendosi al fallo da giallo su Alfredo Donnarumma, «c'era. In ogni caso», ha aggiunto il portiere del Pescara, «non siamo soddisfatti di come è andata, potevamo portare a casa i tre punti ma questo pareggio non deve farci perdere di vista l'obiettivo che è quello della promozione diretta».
Vincenzo Fiorillo ha inoltre parlato dell'assenza, tra le fila dei biancoazzurri, del difensore argentino Hugo Campagnaro: «Spesso ci viene fatta questa domanda», ha detto l'ex estremo difensore della Sampdoria che in riva all’Adriatico è alla seconda stagione, «di certo è una assenza importante, Campagnaro ha fatto una carriera notevole ed è un giocatore di grande esperienza. Tuttavia il Pescara a Salerno ha giocato una partita difficile e un po' tutti quanti, al di là dell'assenza di Campagnaro, abbiamo approcciato un po' meno bene la partita». Rammarico, quindi, nelle parole dei due calciatori per non aver centrato l'ottava vittoria consecutiva in campionato. Avranno la possibilità di rifarsi venerdì, ma nell’anticipo contro il Vicenza non ci saranno Caprari e Mandragora, squalificati dopo i cartellini rimediati ieri dal signor Aureliano di Bologna

