Fiorillo tra record e parate ma il suo futuro è un rebus

22 Maggio 2021

Il portiere del Pescara detiene il primato di presenze ed è anche il capitano In serie B è monitorato da Spal e Cremonese e potrebbe salutare i biancazzurri

PESCARA . Un record amarissimo. Il futuro? Un rebus. Vincenzo Fiorillo, dopo essere diventato il portiere con il maggior numero di presenze (224) nella storia del Pescara, non avrebbe mai pensato di ritrovarsi in serie C. La retrocessione è una mazzata tremenda, difficile da digerire. Già da qualche anno il capitano biancazzurro ha giurato amore al Delfino sperando di chiudere la carriera in riva all'Adriatico, ma a questo punto lo scenario potrebbe cambiare. Di certo un portiere del suo calibro è un lusso per la categoria e nella nuova dimensione non è detto che la società possa permettersi di trattenerlo. Tra l'altro, nei giorni scorsi, il presidente Daniele Sebastiani ha invitato i big a trovarsi un'altra sistemazione e Fiorillo, pur con enorme dispiacere, potrebbe essere costretto a farlo.
In cuor suo, probabilmente, il 31enne genovese vorrebbe restare e accettare la sfida di riportare il Pescara in serie B. Tuttavia, non è escluso che venga sacrificato per ragioni di bilancio. A breve inizieranno le trattative e molti club di B daranno la caccia a un portiere affidabile. Ad esempio la Spal che quasi sicuramente cederà Etrit Berisha, oppure la Cremonese che dovrà restituire il baby Marco Carnesecchi all'Atalanta. Offerte per l'estremo difensore biancazzurro potrebbero arrivare anche da altre società, come Pordenone, Vicenza, Como e pure Cittadella, ma solo se dovesse andare in A. In tal caso, il club veneto potrebbe aumentare il budget da destinare agli ingaggi (oggi il più pagato, Manuel Iori, riceve meno di 100mila euro!). Il futuro di Fiorillo si conoscerà solo nelle prossime settimane. Sono passati nove mesi dal giorno in cui veniva magnificato per aver dato un contributo decisivo alla salvezza del Pescara (due rigori parati nel match di ritorno dei play out a Perugia), oggi è costretto a subire le critiche per una retrocessione evitabile. In ogni caso, nessuno può dubitare sul suo attaccamento ai colori biancazzurri. Vincenzo si è sempre dimostrato un professionista esemplare dentro e fuori dal campo. Quest'anno avrà anche commesso degli errori, come tutti gli altri, ma nella classifica dei colpevoli occupa uno degli ultimi posti.
Capone e Maistro danno l'addio. Sale a dieci il numero dei biancazzurri in prestito da altre società che hanno rinunciato all'ultimo stipendio e chiuso in anticipo la loro esperienza in Abruzzo. Gli ultimi a salutare sono stati Christian Capone e Fabio Maistro che sono tornati rispettivamente all'Atalanta e alla Lazio, i club proprietari dei loro cartellini. Nei giorni scorsi avevano rinunciato alla mensilità di giugno Josè Machìn, Stephane Omeonga, Salvatore Bocchetti, Abdallah Basit, Jens Odgaard, Mattia Del Favero, Rodrigo Guth e Raoul Bellanova, quest'ultimo impegnato a Tirrenia con la Nazionale under 21 in vista dei campionati Europei. L'undicesimo biancazzurro ad aver lasciato al club lo stipendio di giugno è Ledian Memushaj che, a differenza degli altri, ha un contratto con il Pescara per altre due stagioni.
Giovanni Tontodonati
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