Fonseca: «Alla Roma per un progetto speciale»

25 Giugno 2019

Il nuovo allenatore sbarca nella capitale: «Possiamo costruire una grande squadra: sono motivato»

ROMA. «Ho voglia di costruire qualcosa di speciale e qualcosa di diverso qui, con le mie idee. Qui possiamo fare grandi cose. La Roma è una grande sfida, quando mi ha chiamato non ci ho pensato due volte». Firmato Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese, chiusa l’esperienza in Ucraina con lo Shakhtar, è pronto a buttarsi anima e corpo nella nuova avventura in giallorosso. Fonseca, sbarcato ieri mattina in città, ha subito fatto tappa all’Eur per visitare la nuova sede amministrativa del club e poi si è recato a Trigoria per un primo sopralluogo nel centro sportivo che da domani lo vedrà impegnato in campo con la squadra (previste per oggi le visite mediche dei calciatori). «La struttura mi ha fatto un’ottima impressione. C’è una bella atmosfera. Con lo Shakhtar ho vinto molto. Sono pronto a iniziare a lavorare, a trasmettere le mie idee potendo contare sull’esperienza che ho maturato. Sono davvero molto motivato», le parole di Fonseca intervistato da Roma Tv. «Avremo bisogno dei nostri tifosi. Sono sicuro che ci saranno sempre e ci sosterranno. A loro voglio dire che è nostra intenzione costruire qualcosa di speciale, qualcosa che li renderà orgogliosi di questa squadra partita dopo partita». Fonseca dimostra di avere già le idee ben chiare: «La cosa più importante è costruire una squadra coraggiosa, che non abbia problemi a confrontarsi con le squadre più forti e con quelle più piccole, questo è l’obiettivo principale. Credo che con questi giocatori sarà possibile. Innanzitutto la squadra dovrà conoscere le mie idee, dovremo motivare i calciatori. Sono di grande qualità e credo che con il nostro modo di giocare cresceranno ulteriormente e miglioreranno. Possiamo costruire una grande squadra».
«Siamo concentrati sul mantenimento e l’incremento della competitività della squadra, nonostante una revisione dei costi», spiega Guido Fienza, amministratore delegato della Roma dopo l’assemblea degli azionisti a Trigoria. «Sono stati fatti degli errori e il costo generale, tra ingaggi e ammortamento cartellini, è aumentato più di quanto sia aumentata la competitività della squadra».