Fontana, uno storico argento tra le polemiche

L’azzurra vince l’11ª medaglia ai Giochi ma è in rotta con la Federazione: nel 2026 potrei non esserci
PECHINO. Arianna Fontana affonda un altro colpo di pattino e beffa allo sprint l'olandese Suzanne Schulting, arrendendosi solo alla sudcoreana Choi Minjeong: l'argento nei 1.500 metri di short track le permette di diventare l'atleta italiana più medagliata di sempre alle Olimpiadi. Ben undici, una in più della fondista Stefania Belmondo. Solo a Pechino 2022, la campionessa valtellinese ne ha collezionate tre: oro sui 500 metri, argento nella staffetta mista e l'ultimo argento 'rovente’. Perché la pattinatrice dopo il taglio del traguardo è andata a bordo pista e poi, avvolta nella bandiera tricolore, è tornata sulle accuse allo staff azzurro dello short track. «Gli attacchi degli uomini di cui ho parlato? Ho perdonato da tempo, ma non dimentico. Alla fine è solo uno degli uomini che mi ha attaccato sul ghiaccio ad aver continuato. Sì, è uno dei quattro di oggi», ha risposto riferendosi a uno dei componenti della staffetta di bronzo che poco prima aveva strappato il bronzo (15esima medaglia per la spedizione azzurra). «Altri quattro anni così non so se li reggo», ha aggiunto la campionessa 31enne, preparatasi ai Giochi invernali fuori dal circuito federale, in aperta polemica, «Il presidente Gios dice che vuole che arrivi a Milano-Cortina 2026, ma dentro le regole imposte dalla Federazione: non è un buon inizio. Volevano imporre le loro regole, il loro sistema, sapevo che non poteva funzionare». Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, si è detto convinto nei giorni scorsi che tra Fontana e Federghiaccio ci siano margini per definire una soluzione di compromesso. Ieri ha fatto festa anche la staffetta azzurra dei 5000 metri maschile di short track, formata da Pietro Sighel, Yuri Confortola, Tommaso Dotti e Andrea Cassinelli. Una finale tra mille difficoltà e cadute per le cinque squadre in pista (Canada, Corea del Sud, Russia e Italia): è stato il 22enne Pietro Sighel, con un guizzo finale, a portare gli azzurri sul podio per soli nove millesimi. Per l'Italia è la prima medaglia nella staffetta maschile da vent'anni, dall'argento a Salt Lake City 2002, la centesima nell'era di Giovanni Malagò al Coni. Delusione, invece, per il 37enne Giuliano Razzoli, che ha chiuso la prova di slalom all’ottavo posto, a 26 centesimi dal podio. Per l’Italia, sarà Francesca Lollobrigida la portabandiera nella cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Pechino in programma domenica alle 13 italiane.
Kaminska choc. Valentyna Kaminska, ucraina 34enne che ha preso parte alle gare dello sci di fondo, è risultata positiva a tre sostanze proibite durante un controllo antidoping.

