Fontecchio è già in A1, Masciarelli e Timperi possono seguirlo

TERAMO. Sono diversi i giovani abruzzesi che stanno emergendo nel mondo del basket. La maggior parte dei quali cresce in territorio pescarese. Quest’analisi non può non partire dai fratelli Luca e...
TERAMO. Sono diversi i giovani abruzzesi che stanno emergendo nel mondo del basket. La maggior parte dei quali cresce in territorio pescarese. Quest’analisi non può non partire dai fratelli Luca e Simone Fontecchio, entrambi cresciuti nel vivaio dell’Amatori. Il primo, ala forte, classe 1991, è alla ribalta già da un po’ e, dopo l’ultima stagione vissuta a Reggio Calabria, è delle ultime ore l’ufficializzazione del suo passaggio ad Omegna sempre in A2 Silver. Simone, ala, classe 1995, è tesserato con la Granarolo Virtus Bologna ed è attualmente impegnato con la Nazionale Under 20 agli Europei. Due giovanissimi che hanno un futuro avanti e una famiglia, alle spalle, di sportivi da generazioni. Il nonno, Vittorio Pomilio, è stato nazionale dal 1957 al 1960, la mamma Malì cestista di livello nazionale con annesso scudetto vinto a Vicenza, il papà, Daniele, ostacolista di livello internazionale. Altri talenti hanno già lasciato l’Abruzzo. E’ il caso di Maurizio Cantarini, ala classe 1997 nato a Penne ma rosetano a tutti gli effetti, inserito, nella stagione appena conclusa, nel roster della Sutor Montegranaro in serie A. Anche Giorgio Di Bonaventura, figlio del coach Gabry, ala 1997, è cresciuto nel vivaio del Teramo, ma da due anni milita, nelle formazioni under 17 e under 19 della PMS Torino, in A2 Gold. Teramo, Montegranaro e Campli è il percorso fatto da Mario Ferrari, play-guardia classe 1997 che in terra farnese è stato mandato per farsi le ossa ma che può vantare anche convocazioni con le selezioni azzurre under 17 e under 19. Tornando in Abruzzo, una delle società che investe maggiormente e che, per ora, sta raccogliendo i frutti è certamente l’Amatori Pescara. In questo contesto, di giovani cestisti pronti a spiccare il volo, ce ne sono diversi. Uno di questi è certamente Dario Masciarelli, guardia del 1998, che è già stabilmente nella Nazionale under 16 di coach Antonio Bocchino. Dario che fa parte, così come nel caso dei fratelli Fontecchio, anche di una famiglia di sportivi. Lo zio è Palmiro Lorenzo, dirigente sportivo, ex ciclista su strada, mentre i cugini, Simone, Andrea e Francesco sono tutti ciclisti professionisti. Antonello Giordano, direttore sportivo dell’Amatori Pescara, dice di Dario Masciarelli: «Possiede doti atletiche e tecniche fuori dal comune, ha una grande apertura di braccia. Nella stagione appena conclusa ha avuto diverse apparizioni in Dnb, nonostante la giovane età; è uno dei prospetti più interessanti».
Menzione particolare merita anche Marco Timperi, classe 1997, ruolo guardia, riserva a casa della Nazionale under 17 guidata dall’ex coach di Teramo, Andrea Capobianco. «Nel campionato appena concluso ha avuto una media di 15 minuti in Dnb che non è poco, spesso è partito nel quintetto iniziale», sottolinea ancora Giordano, «sfrutta la sua intelligenza anche a scuola dove ha buoni voti ed è un sinonimo di sacrificio e serietà visto che, essendo di Pineto, ogni giorno viaggia fino a Pescara per allenarsi. Come caratteristiche assomiglia a Masciarelli, il futuro», conclude Antonello Giordano, «è tutto dalla loro parte». Al pari di Cristian Di Fonzo, play del 1998, altro talento che promette molto bene.
Matteo Falzon
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