Fonzi: «Peccato, non posso più difendere la “mia” maglia nera»

PESCARA. «Quest'anno non potrò difendere l'ultimo posto in classifica. E un po' mi dispiace». Non ha perso il sorriso e la voglia di scherzare Giuseppe Fonzi, maglia nera virtuale delle ultime due...
PESCARA. «Quest'anno non potrò difendere l'ultimo posto in classifica. E un po' mi dispiace». Non ha perso il sorriso e la voglia di scherzare Giuseppe Fonzi, maglia nera virtuale delle ultime due edizioni del Giro d'Italia, che usa l'ironia per commentare la mancata partecipazione alla corsa rosa 2019.
La sua squadra, la Neri Sottoli-Selle Italia Ktm, non è stata invitata al Giro e Fonzi è così costretto a gustarsi le tappe davanti alla tv. Il 27enne ciclista pescarese sta per tagliare però un traguardo ben più importante: a settembre la sua storica fidanzata Elisa lo renderà padre di una bimba di nome Vittoria. «C'è il rammarico di non essere al Giro d'Italia», sottolinea Fonzi, «ma non tanto per me, quanto per la mia squadra. Pazienza. Sto facendo il tifoso e mi sto allenando per i prossimi impegni agonistici che a fine mese mi vedranno protagonista in Cina. Tra quattro mesi divento padre e prima o poi farò con Elisa il passo verso il matrimonio».
Non può mancare un riferimento alla maglia nera virtuale indossata l'anno scorso e nel 2017: «Essere arrivato ultimo per due volte di fila non è un disonore. Tutt'altro. Ho avvertito nei miei confronti un grande affetto della gente e in tanti sono dispiaciuti nel non vedermi in gara quest'anno. La mia popolarità è aumentata (ride, ndc)».
A proposito dell'arrivo di oggi all'Aquila, questo il parere del corridore della Neri Sottoli-Selle Italia Ktm: «Nei giorni scorsi ho fatto la ricognizione della tappa, che si svolge su un percorso indecifrabile e piuttosto strano. Non è da escludere che alla fine possa spuntarla uno tra quelli in lotta per la classifica o che Ulissi, per esempio, possa trovare il colpo di pedale giusto. Ciccone e Cataldo? Giulio deve inventarsi qualcosa, non essendo una tappa particolarmente adatta alle sue caratteristiche. Magari può provare ad entrare in una fuga. Cataldo, invece, è già arrivato secondo all'Aquila (nel 2010, ndc) e potrebbe riprovarci, ma la sua squadra è al servizio di Miguel Angel Lopez e non so se Dario avrà il via libera. Ciccone, comunque, può sperare di portare a casa la maglia azzurra di miglior scalatore. L'importante è che non sprechi troppe energie». Per la vittoria del Giro Fonzi indica tre nomi: «Dopo l'uscita di scena di Dumoulin prevedo una lotta tra Roglic, Nibali e Yates. Io tifo per Nibali. Al Giro, però, le sorprese sono sempre dietro l'angolo».
Gaetano Lombardino
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