Forgione: lottare per la C è un obbligo per il Chieti

3 Ottobre 2023

Il centrocampista dai gol pesanti: «Faremo un torneo di vertice per i nostri tifosi» E poi su Ardemagni: «A 36 anni è un esempio e presto sarà decisivo sotto rete»

CHIETI. L’uomo dei gol pesanti. Cosimo Forgione è il trascinatore del Chieti e si conferma un centrocampista con il vizio del gol. Lo scorso anno a Pineto ne ha segnati otto, di cui l’ultimo nel derby con la Vastese che ha regalato la serie C ai biancazzurri. Con la maglia neroverde ha già realizzato due reti, entrambe decisive contro L’Aquila e Senigallia, ed è il miglior marcatore della squadra di Chianese dopo quattro giornate. Il Chieti ha staccato Sambenedettese, Campobasso e Senigallia e si è preso la vetta solitaria del girone F di serie D. «Ora dobbiamo essere bravi a rimanere con i piedi per terra», dice Forgione, «perché il campionato è lungo e difficile. Noi non ci nascondiamo. L’obiettivo è rimanere in vetta fino alla fine. Lo dobbiamo ai nostri magnifici tifosi che ci spingono e ci hanno subito fatto capire cosa significa giocare a Chieti. Indossare questa maglia è un onore e ringrazio la società e il mister che mi hanno voluto fortemente». Forgione punta alla terza promozione della carriera dopo aver vinto la D con Pineto e Reggina. «Per vincere c’è bisogno di tutti, anche di chi la domenica va in tribuna e in panchina. Tutti dobbiamo remare dalla stessa parte. Vincere un campionato è sempre difficile, ma noi a Chieti abbiamo la fortuna di avere alle spalle una tifoseria importante che ci sostiene ed è il dodicesimo uomo. Se siamo bravi a creare una magia tra noi e loro, possiamo vivere un sogno». Se nelle prime tre giornate i risultati non erano stati accompagnati dal bel gioco, con il Senigallia si è visto un Chieti migliore. «Abbiamo fatto una grande prestazione e ritrovato anche il gioco che ci era stato richiesto dalla piazza», dice Forgione. «Abbiamo risposto alla grande, ma c’è ancora tanto da lavorare. I gol? Sono sempre stati una mia caratteristica. Ho sempre avuto il fiuto della porta. Mi ispiro a Khedira e non a caso ho scelto il numero 6». Il centrocampista neroverde ha una dedica speciale. «Il gol è per Matteo Ardemagni. Quando ho segnato, sono corso ad abbracciarlo perché è un ragazzo fantastico e un professionista esemplare. Io lo vedo allenarsi tutti i giorni e so come lavora a 36 anni. Ci dà tanto ed è uno stimolo per tutti. Gli manca solo il gol che presto arriverà». Ardemagni è stato applaudito dai compagni e dai tifosi al momento della sostituzione – la terza consecutiva in tre partite giocate sempre all’inizio del secondo tempo - ed è stato coccolato anche dal tecnico Chianese in sala stampa. L’ex centravanti dell’Avellino si è mosso meglio e ha tenuto più la palla, ma non è ancora incisivo. Chi non ha perso tempo per lasciare il segno è Fall, che ha impiegato 25’ per realizzare la prima rete in neroverde al debutto. Si è già aperto il ballottaggio tra il centravanti senegalese e Ardemagni per guidare l’attacco in vista della trasferta di domenica a Sora. L’obiettivo dei neroverdi è centrare la quarta vittoria consecutiva, restare in vetta e mantenere la porta inviolata. Il Chieti, insieme al Trapani, è l’unica squadra dei nove gironi della serie D a non aver preso gol. È da qui che Chianese ha costruito il primato dei neroverdi.
Giammarco Giardini
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