Formolo tricolore, è il re italiano del ciclismo

Impresa del veronese: il caldo fa selezione. Il teatino Ciccone chiude al 20° posto, Martinelli 33°
COMPIANO (PARMA). Davide Formolo si è laureato campione d’Italia di ciclismo. In una gara bollente lungo le strade dell’Appennino parmense, al termine dei 226,9 chilometri della prova in linea, il ciclista veneto del team Bora-Hansgrohe si è imposto in solitaria, staccando via via tutti gli inseguitori. Negli ultimi cinque passaggi lungo il circuito finale di Compiano, di 12,4 chilometri, percorso dal plotone per dieci volte, Formolo ha dimostrato di essere il più in forma e ha fatto il largo. Alle spalle del 26enne veneto si sono piazzati Sonny Colbrelli (team Bahrain-Merida), secondo a 26”, e Alberto Bettiol (team EF Education First), terzo, che hanno regolato in volata il gruppetto degli inseguitori diretti, giunto al traguardo con poco meno di mezzo minuto di ritardo dalla nuova maglia tricolore. Nulla da fare per il siciliano Vincenzo Nibali (team Bahrain-Merida), per il sardo Fabio Aru (team UAE Emirates), per il toscano Diego Ulissi (team UAE Emirates), quarto di giornata, e per Giovanni Visconti (team Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), nato a Torino ma siciliano di adozione, sesto nella classifica finale. Niente da fare soprattutto per i tanti portacolori dell’Abruzzo. Il teatino Giulio Ciccone, grande favorito della vigilia viste le caratteristiche del tracciato, è arrivato 20° in classifica generale a 4’57” dopo alcuni tentativi di fuga all’inizio della corsa. Il lancianese Ivan Martinelli si è piazzato 33esimo. Sono stati costretti al ritiro il miglianichese Dario Cataldo e il pescarese Giuseppe Fonzi. Arrivati soltanto 36 corridori su 128 partenti totali. Per la Vini Fantini da segnalare il 17° posto di Marco Canola.
«Tutte le squadre sono andate veramente forte, c’era gran caldo e abbiamo sofferto parecchio», le dichiarazioni di Formolo dopo aver tagliato il traguardo. Il corridore veronese, in questa stagione, è arrivato secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi e ha vinto la tappa del Montjuich a Barcellona al Giro di Catalogna. «È stata una bella giornata, mi sentivo bene e ci ho provato», ha aggiunto, «sono cotto, ma sono felice di questa maglia tricolore. Quando sono scattato non pensavo di poter arrivare sino alla fine; poi, a poco a poco, ci ho creduto e alla fine ho alzato le braccia al cielo all’arrivo».
E adesso sarà soltanto Tour de France: partenza sabato da Bruxelles, in Belgio.

